Belpietro lancia la bomba: Mattarella vuole fare il bis, e ha mandato Draghi allo sbaraglio

domenica 14 Febbraio 18:53 - di Francesco Severini

Nell’editoriale odierno su La Verità Maurizio Belpietro lancia un’ipotesi: il governo dei migliori è diventato il governo dei peggiori per far crollare le quotazioni di Mario Draghi e impedirgli così di essere il successore di Sergio Mattarella. Non è forse proprio Draghi “il più autorevole concorrente per la presidenza della Repubblica?”. E allora se si brucia la sua candidatura non resta che un Mattarella bis, ripetendo l’operazione già realizzata con Giorgio Napolitano.

Belpietro: dell’ipotesi mi ha parlato un importante uomo politico

“Dare l’incarico all’ex governatore della Banca centrale europea di formare un governo. E poi zavorrare il nuovo esecutivo con alcuni nomi impresentabili – scrive Belpietro – è il modo migliore per tarpare le ali a una possibile nomina di Draghi per la successione di Mattarella. Vi pare un’ipotesi cervellotica? Era sembrata tale anche a me, quando l’importante uomo politico me ne ha parlato. Ma poi, dopo aver visto che il nuovo governo somigliava un po’ troppo a quello passato, ho cominciato a ripensarci. Possibile, mi sono chiesto, che un uomo come Draghi non si sia reso conto che alcuni suoi ministri sono scartine?”.

Mattarella ha diviso i dicasteri con logica democristiana

E poi aggiunge: “Dicono che l’ex governatore della Bce si sia preoccupato solo di designare tre o quattro collaboratori, convinto che basterà avere il controllo della borsa e dei ministeri chiave per poter vigilare sul resto. Dunque, avrebbe lasciato fare a Mattarella, il quale avrebbe ceduto alle pressioni e alla fine avrebbe diviso i dicasteri con la logica democristiana, ovvero cercando non solo di applicare un criterio proporzionale in base alla forza di ciascun partito, ma pesando gli incarichi e cercando di assegnare quelli più importanti alle forze che dovranno sostenere il governo. Sarà, ma a me sembra che il nuovo esecutivo nasca con figure al di sotto delle aspettative e rischi di danneggiare la stessa immagine di chi è stato scelto per guidarlo”.

Belpietro: non sembra tutto studiato per complicare la vita a Draghi?

L’ipotesi non è poi così peregrina. E così – conclude Belpietro – “ho cominciato a chiedermi se tutto non sia stato studiato con dovizia per complicare la vita proprio a Draghi, rendendolo un po’ più debole e un po’ meno «quirinabile». In effetti, averlo spedito a Palazzo Chigi, a un anno esatto dalla scadenza del mandato di Mattarella, rende l’ex governatore poco spendibile per il Colle”.

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