Belpietro a Draghi: «È il momento di cacciare Arcuri, gli italiani ne hanno le tasche piene»

lunedì 15 Febbraio 10:46 - di Natalia Delfino
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«Passi Roberto Speranza». «Passi pure Luigi Di Maio». Però, «signor presidente, ci liberi dal commissario straordinario per l’emergenza». Nel suo editoriale di oggi su La Verità, il direttore Maurizio Belpietro si rivolge a Draghi senza mezzi termini già nel titolo: «È il momento di cacciare Arcuri».

Delusione per gli «impresentabili» rimasti al governo

Nel suo intervento Belpietro «ammette» la delusione per il governo nel quale permangono «alcuni impresentabili»; ricorda che gli era «già toccato che, dissolta una maggioranza, non si dissolvesse anche questo Parlamento»; sottolinea che «purtroppo, l’esordio non è stato quello che ci aspettavamo». Ma, aggiunge, «pazienza, incrociando le dita, perché altro non ci resta da fare, seguiremo con attenzione e senza prevenzione ciò che Draghi farà. Giudicandolo non per i ministri che ha scelto in questa avventura a Palazzo Chigi, ma per i risultati che saprà conseguire».

La sfida dell’economia si vince con la salute

Detto ciò, però, c’è una cosa sulla quale Belpietro non può transigere: la permanenza di Arcuri nel ruolo di super commissario per l’emergenza. «Il nuovo presidente del Consiglio ha davanti due sfide gigantesche. La prima – scrive il direttore – riguarda la salute, la seconda l’economia, i soli due argomenti che in questo momento preoccupano le persone». Belpietro ricorda quindi come si tratti di «problemi connessi», che «viaggiano di pari passo» perché «i conti non possono tornare se non ritorna la vita normale e questa è imprescindibile dalla messa in sicurezza delle relazioni personali».

I fallimenti della campagna vaccinale

«Dunque, prima ancora di pensare a come aiutare le aziende in difficoltà e i lavoratori rimasti senza lavoro, bisogna risolvere un problema chiamato coronavirus», prosegue Belpietro, ricordando la centralità della campagna vaccinale, ma anche il suo attuale fallimento. «Da quando sono state messe a disposizione degli italiani le prime dosi è trascorso un mese e al momento è stato vaccinato poco più del 2% della popolazione. È evidente che se questo è il ritmo con cui si intende procedere per raggiungere il risultato di immunizzare il 70% delle persone, non ci vorranno mesi, ma anni». Non ci sono i centri vaccinali; mancano ancora medici e infermieri; le siringhe scarseggiano e gli investimenti latitano. Insomma, «anche un cieco – chiosa il direttore de La Verità – si renderebbe conto che così non si vince il Covid, ma si rischia di battere la testa contro il muro».

Belpietro a Draghi: «Liberaci da Arcuri»

Dunque, Belpietro rivolge un appello al premier: «Caro Draghi, passi Speranza, che per ragioni che mi sono ignote ha deciso di confermare alla Salute. Passi pure Luigi Di Maio, che sempre per ragioni oscure, lei ha scelto di tenere per rappresentare l’Italia all’estero. Però, signor presidente, ci liberi dal commissario straordinario all’emergenza». «Gli italiani hanno già sopportato molte cose durante l’ultimo anno, per questo credo che non sia giusto infliggere loro l’ulteriore permanenza di Domenico Arcuri alla guida della task force che dovrebbe combattere il Covid. Se vuole vincere la guerra contro l’epidemia, sostituisca in fretta l’uomo che ha già collezionato tante sconfitte. I conflitti si vincono con i generali che si hanno sul campo: Caporetto e il generale Cadorna – conclude Belpietro – dovrebbero insegnare qualche cosa».

 

 

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