Bassetti stronca l’idea del nuovo lockdown: «È una misura barbara, le scelte giuste sono altre»

lunedì 15 Febbraio 9:41 - di Paolo Sturaro
Bassetti

Matteo Bassetti non ha dubbi, chiedere un lockdown generale «è una misura barbara. Le soluzioni sono lockdown mirati, provinciali, localizzati, chirurgici e rapidi. Abbiamo Sardegna e Val D’Aosta quasi bianche e le trattiamo alla pari dell’Umbria? Per me non è corretto». L’esperto dell’ospedale San Martino di Genova lo dice all’Adnkronos. L’allarme lanciato dal consulente del ministro, Walter Ricciardi.

Bassetti: il lockdown è senza evidenze scientifiche

«Qual è l’obiettivo di questa comunicazione?», incalza l’infettivologo. «Far sì che la gente si comporti meglio? Così i cittadini si comportano peggio. È gravissimo quello che è accaduto. Il ministero deve avere una voce unica. Si può ragionare sul rinvio delle aperture degli impianti sciistici, ma non parlare di lockdown generale come a marzo scorso. Quali sono le evidenze scientifiche che Ricciardi porta? Dire che lo fanno tutti non è un’evidenza. È solo evidente che il prezzo che vado a pagare da un punto di vista sociale ed economico è enorme».

Il “buco” delle vaccinazioni a tappeto

«Piuttosto», rimarca Bassetti sempre sul lockdown, «dal consigliere del ministro io mi sarei atteso negli ultimi due mesi che spingesse sulle vaccinazioni a tappeto agli ultraottantenni. Tuttavia non è stato fatto e ci si è trincerati sulla mancanza dei vaccini. Ma non è stato ciò che ha portato alla mancata vaccinazione. E adesso si temono le varianti. Abbiamo scoperto che il 20% dei ceppi sono varianti. Siamo però sicuri che non sia anche stato così venti giorni fa? Il consigliere del ministro avrebbe dovuto suggerire uno studio di sorveglianza sulle varianti su base nazionale tre mesi fa. Non dieci giorni fa».

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