Bannon svela la strategia dem contro Trump: sarà assolto ma vogliono macchiarne l’immagine

venerdì 5 Febbraio 20:52 - di Paolo Lami

Ascoltare il guru dell’alt right statunitense  Steve Bannon spiegare come i dem Usa intendono macchiare irrimediabilmente l’immagine di Trump pur sapendo che l’ex-presidente sarà inevitabilmente assolto dall’impeachment significa ripercorrere mentalmente l’infantile strategia dei dem di casa nostra, quel centrosinistra italiano incapace di esercitare la democrazia in maniera matura e ostaggio dei propri pregiudizi secondo i quali un avversario politico e, piuttosto, un nemico da annientare. Magari con l’aiuto di qualche toga che volentieri si presta.

Insomma a migliaia di chilometri di distanza il Dna dei dem è invariabilmente lo stesso, profondamente antidemocratico.

“I democratici hanno dalla loro un caso molto emotivo e convincente, cercheranno di condannarlo davanti agli americani e macchiarlo per sempre”, ragiona Steve Bannon intervistato da Politico parlando di Trump. E dando concretezza alla preoccupazione che il processo di impeachment della prossima settimana contro Donald Trump possa, al di là della scontata assoluzione, danneggiare in modo permanente l’immagine dell’ex-presidente. Come? Collegandola a quella dell’assalto al Congresso in cui sono rimaste uccise 5 persone.

Il timore è che il procedimento di impeachment, che sarà trasmesso in diretta televisiva, con i manager democratici che intendono usare come prove i video ed i filmati delle migliaia di persone che, con i cappelli rossi del Maga, prendevano d’assalto il Congresso, possa compromettere le future aspirazioni politiche di Trump e del suo movimento.

Per questo alleati e legali di Trump insistono nel continuare a negare la costituzionalità dell’impeachment di un presidente non più in carica, preferendo quindi contestare dal punto di vista formale il procedimento.

“Non abbiamo bisogno di concentrarci sul 6 gennaio (giorno dell’assalto al Congresso, ndr), perché questo è un procedimento incostituzionale, ci sono un sacco di argomenti tecnici che saranno discussi”, fanno sapere dal team della difesa di Trump. Che ha liquidato come “una mossa pubblicitaria” dei democratici l’invito rivolto all’ex-presidente di testimoniare in aula.

Insomma, la linea difensiva degli avvocati di Trump, è sempre quella di cercare di limitare al massimo durata e portata del processo.

Ma Steve Bannon, l’ex-stratega della Casa Bianca, il guru dell’alt right americana che in questi ultimi mesi è riuscito a riavvicinarsi a Trump, è di parere opposto,.

Steve Bannon ritiene che, visto che i democratici attaccheranno, l’ex-presidente debba contrattaccare, usando il processo di impeachment per tornare alla carica con le accuse di brogli elettorali.

“Non sarà condannato – afferma sicuro Steve Bannon ricordando che non ci sono i 17 voti repubblicani per arrivare ai due terzi del Senato necessari alla condanna – quindi deve affrontare la questione del 3 novembre, e quale posto migliore dell’aula del Senato, deve essere drammatico, deve essere grande”.

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