Assorbenti gratuiti: così la Francia vuole rompere il tabù delle mestruazioni e “liberare” le donne

martedì 23 Febbraio 19:14 - di Adele Sirocchi

Le università francesi metteranno a disposizione distributori gratuiti di assorbenti per le studentesse. Lo ha annunciato oggi la ministra dell’istruzione superiore, Frederique Vidal.

Già 30 licei hanno installato distributori di assorbenti

Come ha rilevato la Vidal su Twitter, una studentessa su 3 ha dei problemi economici relativi all’acquisto di assorbenti igienici. Intanto già 30 licei francesi hanno installato distributori di assorbenti nel 2020, e centinaia di altri lo faranno nel corso dell’anno.

La lotta contro lo “stigma” delle mestruazioni

Il tema del costo degli assorbenti, accompagnato a quello della lotta contro lo stigma del periodo mestruale, è sempre più all’ordine del giorno in diversi paesi. A novembre il governo locale scozzese, non a caso retto da una donna, Nicola Sturgeon, è diventato il primo al mondo ad avere deciso un programma di distribuzione gratuita degli assorbenti: il Period Products (Free Provision) (Scotland) Act è stato approvato all’unanimità dal parlamento di Edimburgo, dopo una campagna della società civile. Le legge impone di mettere a disposizione distributori gratuiti di assorbenti in scuole, università e sedi amministrative locali. Il tema è diventato popolare in Scozia, con molti ristoranti e pub che mettono a disposizione assorbenti gratuiti per le clienti.

Il libro di Elise Thiebaut, “Questo è il mio sangue”

La campagna per gli assorbenti gratuiti va di pari passo con quella sulla “riabilitazione” delle mestruazioni. Un periodo che non va più nascosto, ma che anzi va esibito. Un filone di pensiero che parte dal libro di Elise Thiébaut, giornalista e saggista francese, Questo è il mio sangue, edito in Italia da Einaudi. “Perché chiedere sottovoce a un’amica un assorbente invece di farlo apertamente, come faresti se ti servisse un cerotto?”, si chiede l’autrice. Di qui l’idea di regalare gli assorbenti per combattere lo stigma delle mestruazioni. Una battaglia che renderà “le donne più libere”.

La campagna della Nuvenia: lo spot col sangue mestruale

Lo scorso ottobre la Nuvenia per pubblicizzare i suoi assorbenti ha lanciato in Italia la campagna “Viva la vulva dove la vagina è rappresentata come una conchiglia, un frutto o addirittura raffigurata da un lavoro all’uncinetto. Immagini che rompono in televisione non solo il tabù dell’intimità femminile ma anche quello delle mestruazioni: una donna seduta sul water, il sangue sull’assorbente, il rosso delle mestruazioni che non dovrebbe creare più imbarazzi e ritrosie ma che certo non è bello vedere sul piccolo schermo a tutte le ore.

 

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