Lo spot che sdogana la vagina in tv: rompe i tabù? No, è solo cattivo gusto (video)

martedì 13 Ottobre 19:11 - di Adele Sirocchi

La Nuvenia per pubblicizzare i suoi assorbenti lancia in Italia la campagna “Viva la vulva” dove la vagina è rappresentata come una conchiglia, un frutto o addirittura raffigurata da un lavoro all’uncinetto. Immagini che rompono in televisione non solo il tabù dell’intimità femminile ma anche quello delle mestruazioni: una donna seduta sul water, il sangue sull’assorbente, il rosso delle mestruazioni che non dovrebbe creare più imbarazzi e ritrosie ma che certo non è bello vedere sul piccolo schermo a tutte le ore. Lo spot è collegato a una mostra che attraverso metafore visive esalta “questo piccolo miracolo della natura” contro i pregiudizi.

Lo spot esibisce le mestruazioni

Il fatto è che lo spot, che dovrebbe aiutare l’emancipazione femminile, rappresentando le donne reali e non quelle immaginarie, in realtà è solo di dubbio gusto. Esibire le mestruazioni non è di aiuto per le donne ma va a violare semmai una sfera di privacy che tantissime vogliono far rimanere tale. Eppure Nuvenia rilancia la campagna immaginando di avere infranto chissà quali barriere. Con queste parole viene presentato lo spot: “Canoni estetici che raccontano di donne perfette; censure, imbarazzo e scarsa conoscenza di una parte così importante del nostro corpo; credenze e stereotipi con cui scontrarsi ogni giorno: questo è ciò che vogliamo combattere, parlandone e informando, perché l’unica vulva perfetta è la tua!”.

La donna non è solo fisicità

Al di là del cattivo gusto, il problema è proprio quello di minare l’unicità della donna che non è solo corpo e fisicità, attraverso la supervalutazione di un organo con il quale ogni bambina stabilisce fin da piccola un rapporto personalissimo e speciale che non si può sottoporre a logiche di marketing né può essere considerato semplicemente un organo, perché interagisce con la sfera psichica e spirituale. Nuvenia voleva provocare? Ha solo realizzato uno spot pessimo, riduttivo e appesantito da uno scontato sciocchezzaio ideologico.

 

 

Commenti

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  • Angela 14 Ottobre 2020

    Questa pubblicita’ e’ vergognosa e imbarazzante,oltre che brutta e volgare!

  • Emergenza Coronavirus

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