Anche per Raggi referendum su Rousseau. Di Maio dà l’ok. Solo i 5Stelle ‘cattivi’ tifano per lei

mercoledì 17 Febbraio 18:41 - di Alessandra Danieli

Il grido di dolore di Virginia Raggi per il silenzio del movimento di fronte alla sua ricandidatura dà qualche frutto. In casa 5Stelle, in tutt’altre faccende affaccendate, qualcuno si sveglia. Per darle manforte. Per dire alla sindaca di Roma di non mollare. Malgrado il disastro combinato, malgrado le Cassandre, malgrado il tonfo di popolarità tra i cittadini. Che ha generato la glaciale freddezza con cui i vertici grillini hanno accolto l’auto-ricandidatura della sindaca.

Il tifo per la Raggi dopo il post piagnone

Per non essere da meno di Draghi la sindaca propone di far scegliere gli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Chissà con quale quesito. Vuoi tu altri cinque anni di amministrazione all’insegna della continuità? Chissà. In questo il tandem Grillo-Casaleggio, come si è  visto per il referendum online sul governo di super Mario, è infallibile.

Il primo a entrare nell’agone è l’ex viceministro Stefano Buffagni. ”Forza Virginia, siamo con te. Hai sempre dimostrato un coraggio fuori dal comune! Non mollare”. È il commento in calce al post della sindaca, con tanto di cuore e punto esclamativo. Gli fa eco la senatrice Barbata Lezzi, in prima linea nel piccolo esercito dei no a Draghi. “Concordo pienamente, basta ambiguità”, scrive su Facebook la parlamentare pentastellata,  condividendo il post in cui la Raggi chiede una consultazione tra la base in vista delle prossime amministrative.

Di Maio: l’appello di Virginia è giusto

Solo dopo molte ore qualcuno deve avere avvisato Di Maio. Che con tutta calma è costretto a uscire allo scoperto. “L’appello di Virginia Raggi? Io la sostengo. Tutto il M5S la sostiene e deve farlo con forza”. Il ministro degli Esteri dà il via libera alla consultazione tra gli iscritti sulla ricandidatura della sindaca. Soprattutto per prendere tempo.

Di Battista: “Da cittadino, ti ho sempre sostenuta”

Poi arriva Dibba. Lui sta dalla parte di Virginia. “Io da cittadino, ti ho sempre sostenuta e ti sostengo ancora”. Il Che di Roma nord si schiera con la sindaca. Anche se quel chiarimento ‘da cittadino’ non sembra foriero di buone notizie. Il capo dei disobbedienti grillini parla da romano, dunque, e non da esponente del movimento. Insomma finora la pover Virginia, che i vertici vorrebbero scaricare e che il Pd guarda come a una sciagura, può contare sul sostegno dei 5stelle messi alla porta. Quelli ‘cattivi’, quelli che ‘con Draghi mai’.

Per il vicesindaco Virginia è la migliore del mondo

Scontato il tifo del suo vice, Pietro Calabrese. ”Virginia Raggi è l’unica vera scelta per le prossime elezioni a Roma. A pochi mesi dal voto è il solo candidato ad avere una visione chiara e trasparente. L’unica guida per proseguire il piano di rilancio che serve alla Capitale. Consolidare i risultati raggiunti per mettere fine alle chiacchiere e agli sperperi delle scellerate gestioni del passato”. E giù a magnificare l’amministrazione capitolina contro i barbari che l’hanno preceduta. Una narrazione a basso costo ma che non convince nessuno. A cominciare dai romani. ”Grazie alla determinazione di Virginia nella nostra città è in corso il cambiamento”, scrive Calabrese. “Andiamo avanti. Sempre con Virginia”. Attivista 5Stelle fin dal 2010 si è occupato in particolare di mobilità dolce e sostenibile. Un terreno dove l’amministrazione Raggi ha dato il peggio di sé.

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