Vaccino anti Covid, quello J&J scatena anticorpi neutralizzanti nel 100% dei casi tra i 18 e i 55 anni

venerdì 15 Gennaio 14:12 - di Redazione
vaccino anti Covid J&J anticorpi

Vaccino anti Covid, quello della J&J (Johnson & Johnson) scatena anticorpi neutralizzanti nel 100% dei casi tra i 18 e i 55 anni. Lo dice la sperimentazione fin qui conseguita, motivando l’ottimismo degli addetti ai lavori. I quali annunciano che, dai risultati della fase 3, svilupperebbe anticorpi neutralizzanti contro il virus in oltre il 90% dei volontari arruolati al 29esimo giorno post iniezione. E nel 100% dei partecipanti di età compresa tra i 18 e i 55 anni al 57esimo giorno. Un dato che fa ben sperare. E che aumenta le speranza nei vaccini per la lotta di contrasto alla pandemia. nella battaglia alla diffusione del virus che, compreso nel nostro Paese, ha pesantemente rialzato la testa. Anche rigenerandosi in ulteriori varianti. Una situazione che, superati timori e dubbi iniziali, i risultati delle varie sperimentazioni vaccinali, dimostrano di poter tenere sotto controllo. Un dato confortato anche dal giudizio positivo dei virologi.

Sperimentazione vaccino anti Covid: da quello J&J anticorpi nel 100% dei casi tra i 18-55 anni

Dunque, anche dal fronte della Johnson & Johnson, in base all’analisi della sperimentazione e ai risultati salienti che emergono dai dati ad interim di Fase 1/2a del candidato vaccino anti Covid di Johnson & Johnson. Dati pubblicati sul New England Journal of Medicine, le prime risposte preliminari dimostrano che il prodotto scudo a dose singola (JNJ-78436735) sviluppato da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo J&J, ha fornito una risposta immunitaria di almeno 71 giorni. Durata di tempo misurata in questo studio, su partecipanti di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Riscontri che si aggiungono a quelli che medRxiv ha pubblicato in una precedente analisi ad interim, a settembre 2020.

Risultati fase 3 a fine gennaio, poi richiesta a Fda e a seguire ad altri enti regolatori

Come riferisce l’Adnkronos, allora, l’annuncio dei dati di fase 3 è previsto «a fine gennaio», informa l’azienda precisando che tuttavia, «poiché questo studio dipende dal numero di eventi che si verificheranno, la tempistica è indicativa». Comunque, se il vaccino a dose singola si dimostrerà efficace e con un buon profilo di sicurezza, l’azienda «prevede di presentare una richiesta di autorizzazione per l’uso in emergenza alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti poco dopo, cui seguiranno altre richieste di autorizzazione in tutto il mondo».

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