Trump, tutti gli uomini del presidente banditi da Tw, persino un vignettista. Vauro che ne pensa?

sabato 9 Gennaio 18:02 - di Giulia Melodia
Trump Twitter censura Vauro

Trump e Twitter e la censura del vignettista Usa Garrison. Adinolfi chiama in causa la sinistra radical chic di casa nostra: «Vauro & co. cosa ne pensano»? La scure della censura si abbatte anche sul vignettista americano Ben GarrisonTwitter ha chiuso l’account del fumettista politico americano, conservatore e considerato “pro Trump”. E Mario Adinolfi, proprio da Tw, commenta e polemizza sul caso. Coinvolgendo i maitre a penser dem, Vauro in testa a tutti. Al momento silenti sul fumettista Usa e la sua cacciata. Una estromissione coatta di cui dà notizia il sito americano Engadget, ripreso dall’Adnkronos. Il blocco permanente dell’account si inserisce in pieno nell’infuocato dibattito politico e sociale sulle “chiusure” da parte dei colossi privati che gestiscono i social nei confronti di figure considerate “non opportune”, il cui ultimo e più importante esempio è quello di Donald Trump. Una strategia censoria in atto già a partire da luglio, quando Twitter era già intervenuto, ed aveva già vietato diverse migliaia di account legati alla teoria del complotto contro l’ex presidente degli Usa. E culminata nelle cancellazioni di questi giorni: quella di Ben Garrison compresa.

Trump, Twitter e la censura del vignettista Usa. E Vauro che dice?

Molti dei suoi più importanti sostenitori erano però rimasti sulla piattaforma. Oggi, Nbc News riferisce che il social ha bandito diverse persone – reputate collegate e spesso ritwittate dal presidente Trump –. L’elenco include l’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Michael Flynn, Sidney Powell e Ron Watkins, entrambi citati dal presidente come base per le sue accuse di frode elettorale. Flynn era stato graziato da Trump a novembre. Mentre l’avvocato Sidney Powell ha rappresentato Trump in una serie di cause legali mirate a indagare sull’attendibilità dei risultati delle elezioni.

Trump, Twitter e la censura: «Gli account sospesi in linea con la nostra politica»

Dunque, in una dichiarazione, Twitter ha comunicato ieri che «gli account sono stati sospesi in linea con la nostra politica sulle attività dannose correlate. Siamo stati chiari sul fatto che intraprenderemo una forte azione di contrasto sui comportamenti che possono potenzialmente portare a danni “offline” e, data la recrudescenza potenziale di violenza che circonda questo tipo di comportamento nei prossimi giorni, sospenderemo definitivamente gli account che sono esclusivamente dedicati a condividere i contenuti di QAnon» (il nome del complotto, ndr).

Adinolfi: «Che ne pensano Vauro & co?»

Sul caso politically scorrect interviene, proprio via Twitter, Mario Adinolfi. Che in un agguerrito messaggio, lancia la provocazione alla sinistra pro-oscurantismo che in questi giorni ha applaudito alla censura e che oggi assiste silenziosa alla presentazione della lista di proscrizione stilata da Twitter contro gli uomini del presidente uscente. «Twitter ha chiuso l’account del vignettista Ben Garrison (tra l’altro in termini di capacità di disegno uno dei satirici più abili che si possano trovare sulle pagine di commento politico)», posta Adinolfi sul proprio account Tw. Quindi aggiunge e conclude con un interrogativo in attesa di replica: «Cosa ne pensano i vari Luca Bizzarri, fratelli Guzzanti, Vauro, Zerocalcare, Makkox ecc.?». Al momento tutti zitti. Ai posteri l’ardua sentenza...

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