Trionfo centrodestra: i seggi di Camera e Senato se si votasse adesso. Un incubo per M5S e Pd

giovedì 14 Gennaio 9:18 - di Valeria Gelsi
voto centrodestra

Deputati e senatori giallorossi se lo ripetono come un mantra: “Tanto non si vota”. E così si fanno coraggio. Perché, se si votasse, per loro sarebbe una debacle. A dirlo ci sono i sondaggi, che riferiscono di un centrodestra che non solo è maggioranza nel Paese, ma che continua a consolidare il proprio consenso. Ma ora che la crisi è aperta arrivano anche le simulazioni di voto. Che non lasciano dubbi: il prossimo governo sarebbe di centrodestra.

Nelle simulazioni di voto il “trionfo” del centrodestra

È stato il sito Youtrend a sviluppare le simulazioni, in base ai sondaggi e prendendo in considerazione tre scenari possibili nella condizione attuale, ovvero con il numero di parlamentari ridotto e l’attuale legge elettorale che, con un impianto prevalentemente maggioritario, favorisce le coalizioni. Non a caso la raffazzonata maggioranza di governo avrebbe voluto cambiarla. In questo contesto il centrodestra vincerebbe a mani basse in due simulazioni su tre. Nella terza, poi, quella che lo vedrebbe perdente, dovrebbero verificarsi condizioni considerate “improbabili” dagli osservatori. La stessa Repubblica, che riporta le elaborazioni di Youtrend e rivela che i leader le conoscono, titola l’articolo “Le simulazioni di voto assegnano il trionfo al centrodestra”.

Per Pd e M5S scenari da debacle totale

Dunque, la premessa di qualsiasi scenario sono le alleanze che si andranno a comporre. Un tema che non si pone neanche per il centrodestra, le cui solidità e compattezza non sono in discussione. Infatti, l’attenzione della simulazione è tutta spostata su quello che potrebbe accadere sull’altro fronte. Per Pd e M5s la debacle sarebbe totale se corressero da soli, non in coalizione: il voto assegnerebbe al centrodestra 248 deputati su 400 e 124 senatori su 200. Ma il centrosinistra perderebbe sia con un ricompattamento del fronte Pd, M5S e Iv, sia se Iv corresse con Calenda e +Europa, per poi allearsi con Pd, Leu e M5S: il centrodestra avrebbe ugualmente la maggioranza assoluta in entrambe le Camere: 210 deputati e 108 senatori.

Vincono solo tutti insieme, ma poi non governano

Giallorossi e compagnia potrebbero vincere solo in caso di una assai improbabile spaccatura del centrodestra, con Forza Italia alleata con Renzi Calenda e Bonino. Oppure in caso di un’alleanza di tutti contro il centrodestra: Pd, M5S, Iv, Leu, Azione e +Europa. In questo caso il centrosinistra avrebbe, sì, la maggioranza, ma sarebbe risicatissima: 202 deputati su 400 e 102 senatori su 200. Si aprirebbe, quindi, di nuovo, uno scenario di totale ingovernabilità, considerati l’eterogeneità delle forze politiche e i precedenti che ne raccontano l’impossibilità di farsi davvero soggetto politico capace di ragionare, programmare, governare.

Ecco perché non vogliono votare

“Deputati e senatori che hanno visto la simulazione hanno detto: tanto non si vota. Abbiamo ribattuto che forse non si vota proprio per quello che c’è scritto lì dentro…”, ha detto Lorenzo Pregliasco, direttore di Youtrend, a Repubblica. “Il voto punirebbe in particolar modo il M5S, destinato a perdere un terzo degli eletti, e Italia Viva”, ha proseguito, ricordando che anche il Pd avrebbe forti contraccolpi, primo fra tutti il concreto rischio di non riuscire a tornare al governo. Per questo, è la chiosa del ragionamento, giallorossi e sodali faranno di tutto per evitare di restituire la parola ai cittadini, mentre continuano ad autorassicurarsi ripetendosi che “tanto non si vota”.

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