Tragedia di Lanuvio, indagate le due titolari della casa di riposo. L’avvocato: “Atto dovuto”

martedì 19 Gennaio 13:59 - di Eleonora Guerra
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Ci sono due persone indagate nell’inchiesta della Procura di Velletri sulla tragedia di Lanuvio, dove sabato mattina nella casa di riposo Villa dei Diamanti cinque degli anziani ospiti sono stati trovati senza vita e sette tra ospiti e operatori sono stati intossicati, si pensa a causa di esalazioni di monossido di carbonio. A finire iscritte nel registro degli indagati sono state le due titolari della casa di riposo. La Procura di Velletri indaga per omicidio colposo plurimo.

Le indagini per accertare la causa dei decessi

I primi riscontri all’ipotesi investigativa, che si è fatta strada da subito tra soccorritori e forze di polizia, dovrebbero arrivare dopo giovedì, data in cui gli inquirenti hanno disposto il conferimento dell’incarico al medico legale per gli accertamenti sulle salme con l’obiettivo di stabilire la causa dei decessi.

Indagate le titolari della casa di riposo di Lanuvio

“Per il momento siamo solo nella fase iniziale delle indagini e il fatto di essere indagate non significa assolutamente che siano ritenute responsabili della tragedia. Sulle cause della quale c’è ancora da far luce”, ha commentato l’avvocato Daniele Bocciolini, che assiste Sabrina Monti e Désirée Giustiniani. “Come si suol dire in questi casi – ha proseguito il legale – l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto. Anzi, in un caso così delicato è anche una garanzia ulteriore per la difesa e per il compimento delle attività investigative necessarie”.

L’avvocato: “Un atto dovuto”

L’avvocato Bocciolini, quindi, ha sottolineato che “le mie assistite risultano indagate solo per la loro posizione perché sono le titolari della struttura e si occupano della gestione”. “Allo stato – ha chiarito ancora – non si ipotizza alcuna negligenza, imprudenza o imperizia specifica a loro carico”. E ora anche la difesa attende gli accertamenti tecnici per capire “anzitutto le cause del decesso”. Poi “all’esito di indagini, che si preannunciano complesse, si valuterà se potranno rilevarsi profili di colpa e gli eventuali responsabili. O se si è trattato di un tragico incidente”. “Il nostro pensiero – ha quindi concluso l’avvocato – è rivolto alle vittime e ai loro famigliari: siamo dalla stessa parte e cercheremo di far emergere la verità”.

 

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