Stalin, che sterminò 700mila persone, torna popolare in Russia. Nascono shop dedicati a lui

lunedì 11 Gennaio 20:50 - di Leo Malaspina

Chiuso a Mosca, dopo pochi giorni dall’inaugurazione, il Kebab Stal’in (gioco di parole fra chiosco e Stalin). In un primo momento le autorità avevano costretto il proprietario, Stanislav Voltman, a togliere l’insegna in cui compariva il profilo del dittatore sovietico responsabile della morte di 700mila persone negli anni del Terrore, dopo una serie di lamentele degli abitanti del quartiere, ma poi, come ha testimoniato Volman, hanno esercitato “colossali pressioni” nei suoi confronti perché chiudesse la sua attività.

Gli inservienti indossavano divise di agenti della sicurezza sovietici, e i piatti inseriti nel menu si chiamavano, “Stalin”, “Nikita Krushev”, “Laurenti Beria”. Una riabilitazione della figura di Stalin, come leader del Paese vittorioso sui nazisti nella Grande guerra patriottica, è stata promossa dalle autorità negli ultimi anni. Il 70 per cento dei russi ora ritiene positivo il suo ruolo per il Paese.

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