Salvini lancia Berlusconi al Quirinale: la proposta utile a tenere il centrodestra compatto

lunedì 25 Gennaio 8:30 - di Redazione
Salvini Berlusconi

Silvio Berlusconi al Quirinale. la proposta arriva da Matteo Salvini in collegamento con L’Arena di Massimo Giletti. Un nome lanciato non a caso, proprio mentre Salvini sta assicurando i telespettatori sulla compattezza del centrodestra.

La proposta di Salvini: Berlusconi al Quirinale

E potrebbe essere proprio la sua proposta il collante per evitare alla coalizione di slabbrarsi dinanzi all’ipotesi di un governo di unità nazionale: Berlusconi non si smarca dalla linea pro-elezioni di Salvini e Meloni e loro appoggiano la sua corsa al Colle. Salvini ripete che il voto non sarebbe uno scandalo: «Si vota in tutto il mondo. Anche in questi giorni di emergenza sanitaria – dice il leader della Lega – perché non farlo anche qui. Nel centrodestra c’è la consapevolezza che in questo Parlamento con senatori in vendita non è possibile trovare nuove maggioranze».

Tajani: non ci saranno altre uscite da Forza Italia

Antonio Tajani, numero due di Forza Italia, a sua volta rassicura sui parlamentari di Forza Italia. «Responsabili nel nostro partito? – commenta il vicepresidente azzurro – Mi pare proprio di no, ho grande fiducia nei nostri senatori, non mi pare, a parte i due che hanno fatto scelte personali che ci saranno altre uscite. C’è libertà di mandato ma c’è anche il rispetto per gli elettori e votare a favore del governo sarebbe un tradimento dell’elettore».

Meloni: bugie da M5S e Pd per non andare al voto

E Giorgia Meloni bolla come bugie le parole di Luigi Di Maio secondo cui in caso di caduta del governo Conte e di ricorso alle elezioni l’Italia perderebbe i soldi del Recovery Fund:  «M5S, Pd e Iv sono talmente spaventati dal rischio di perdere la poltrona – commenta la leader di Fratelli d’Italia – che non smettono di raccontare bugie e accampare scuse di ogni tipo pur di non andare al voto. Di Maio dice che se dovesse iniziare la campagna elettorale l’Italia perderebbe il Recovery e non potrebbe fare i ricorsi contro le case farmaceutiche per i vaccini. Menzogne colossali: dovunque si svolgono regolarmente e nessuno pensa di sospendere la democrazia».

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