Mio Italia: “Basta terrore mediatico”. Bianchini deposita un esposto denuncia contro Pregliasco

lunedì 11 Gennaio 17:29 - di Alessandra Danieli

“Basta, inizia la guerra! Mettiamo uno stop al terrorismo mediatico dei virologi!”. Detto fatto. Questa mattina Paolo Bianchini, presidente di Mio Italia (movimento imprese ospitalità) ha depositato alla Procura di Viterbo un esposto. Contro i virologi. “Quelli – spiega – che parlano a titolo personale e senza nessuna evidenza scientifica. Che dimostri la responsabilità dei ristoranti e dei bar nell’innalzamento della curva dei contagi”.

Esposto-denuncia di Mio Italia contro Pregliasco

Bianchini lo aveva annunciato giorni fa alla stampa. “Siamo stufi e ora andiamo all’attacco”, ha postato sui social ieri a dare la carica (hastag risorgiamoitalia e rivoluzioneromantica).

“Insieme all’avvocato Pirani”, racconta “oggi abbiamo depositato alla Procura di Viterbo un esposto contro il professor Pregliasco. Che il 2 gennaio, parlando evidentemente a titolo personale, ha dichiarato che, per tutto il 2021, ci saremmo dimenticati pranzi e cene fuori in bar e ristoranti. Ritenuti, senza alcuna evidenza scientifica, la causa dell’innalzamento del numero dei contagi”.

Bianchini: basta con il terrorismo psicologico

Per il presidente di Mio Italia, imprenditore di lungo corso, proprietario del ristorante “Il vecchio Orologio” a Viterbo, “è inaccettabile. E’ vergognoso che questi virologi gestiscano la comunicazione durante la pandemia. In nome della quale sono state stabilite le chiusure. Che stanno distruggendo interi comparti della nostra economia“.

“Chi diffonde allarmi infondati, deve pagare”

“Non si può più assistere allo scempio di professori che, senza il supporto della scienza, esternano a ruota libera. Contribuendo a determinare un clima di allarmismo e di insicurezza. Che alimenta paure ed incertezze tra i cittadini. Costretti a subire le inadeguate decisioni del governo. È ora che chi diffonde allarmi infondati  – conclude Bianchini – ne risponda personalmente”.

Il successo della serrata di due giorni in tutta Italia

Centinaia le imprese affiliate a Mio Italia, che da mesi  denunciano la pessima gestione della pandemia da parte del governo. Che ha messo in ginocchio piccoli e medi imprenditori. “Un accanimento ideologico”, dicono. Sommersi di guai: affitti, tasse, bollette, mancati incassi. E dall’esecutivo ‘solo bugie’ e un po’ di ‘elemosina’.

All’attivo decine di iniziative e manifestazioni in tutta Italia. L’ultima mossa: la serrata di due giorni (7 e 8 gennaio) in segno di protesta contro le chiusure e le riaperture a singhiozzo imposte dal premier Conte. “Come se premendo un bottone si potesse riaprire un’attività dalla sera alla mattina. Questi del Palazzo non hanno mai lavorato”.

Decine di manifestazioni e iniziative

Contro la follia della chiusura del fine settimana, gli unici giorni nei quali i ristoratori potrebbero lavorare, centinaia di esercenti non hanno aperto. Con tanto di volantino-annuncio sulla serranda, “Caos? No grazie”. Tra le manifestazioni quella sotto Montecitorio e in piazza San Silvestro, alla quale hanno partecipato anche esponenti dell’opposizione. In prima fila Fratelli d’Italia con Fabio Rampelli. Ma anche la Lega, Forza Italia e Leu.

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