L’unghiata di Prodi: «Ogni giorno Renzi tira la corda. Non so dove voglia arrivare, stia attento»

sabato 9 Gennaio 12:04 - di Alessandra Danieli

La crisi, scava scava, è abbastanza semplice. Parola di Romano Prodi che, nei panni del vecchio saggio, guarda con un certo distacco, il teatrino di Palazzo Chigi delle ultime ore.

Prodi: la crisi è semplice. Renzi alza la tensione ogni giorno

“Anche io l’ho vissuta a suo tempo – racconta l’ex premier ai microfoni di Titolo Quinto l- quando nella coalizione c’è un partito che ha problemi e soffre, solleva tensioni”. A Prodi capitò con Fausto Bertinotti. Altri tempi. Altra statura politica.

“Fino a dove vuole arrivare, nessuno lo sa”

Renzi alza la tensione. Mi ha molto sorpreso, perché ogni giorno c’è un problema nuovo. Dove vuole andare? Fino a che punto vuol tirare la corda Renzi? Non lo so, voglio capire fino a che punto si va. Il problema è serio anche per lui”.

Commentatori, opinionisti e attenti analisti sono alle prese da giorni con le ultime mosse del leader di Italia Viva. Capricci? Il solito gioco per alzare la posta? O stavolta andrà fino in fondo? Se lo chiedono tutti. E neppure il navigato Prodi ha la risposta in tasca.

“La politica non è razionalità, è impulso”

“La politica non si può ridurre a razionalità, la politica è impulso, è sentimento”,  continua l’ex presidente del Consiglio, il gran regista dell’Ulivo. Lui che non ha mai brillato per pathos. “Alle elezioni si va più spesso per un incidente che non per disegno. Razionalmente non si va a votare, ma di fronte alle tensioni di questi giorni, si può benissimo scivolare verso le elezioni. Perché si scompongono le cose e non si ha il tempo per ri-organizzarre una maggioranza diversa”.  Prodi ha paura che il giocattolo si rompa, hai visto mai che Renzi fa cadere Conte e poi non si riesce a mettere in piedi un nuovo esecutivo? L‘ipotesi elezioni è vista come una sciagura.

“Andare alla crisi sarebbe una follia”

”Razionalmente – ha ribadito l’ex premier- è una follia andare alla crisi, una follia per il Paese, ma gli incidenti possono sempre capitare”. Alla vigilia di Natale aveva invitato Conte a muoversi in fretta suggerendo a Renzi di stare attento. Anche allora Prodi vedeva le urne come un imprevisto possibile. “Dipende dal Quirinale, ma è facile scivolare verso le elezioni. Credo però che solo un incidente possa fare cadere questo governo. Sono comunque convinto che né Italia Viva, né gli scontenti del Pd vogliano arrivare al voto. Vedo solo una somma di interessi e malesseri personali”.

Attacco al congresso Usa, un golpe? “Parola grossa”

Sul recovery Fund, invece, il grand commis si fa portavoce delle preoccupazioni europee per l’Italia. “Questo rischio c’è, l’ho sentito a Bruxelles. Però c’è – precisa Prodi –  non perché non abbiamo consegnato ancora il lavoro ma per le tensioni che loro vedono essere così forti in Italia”.  Infine un passaggio sull’irruzione al Congresso americano dei trumpisti. Golpe è una parola grossa. ”Si usa quando si muovono delle truppe. E’ certamente un attentato alla democrazia impressionante”.

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