Lorenza Fruci, la Raggi mette alla Cultura la compagna di liceo esperta di burlesque

lunedì 25 Gennaio 10:35 - di Adele Sirocchi

L’assessorato alla Cultura, a Roma, non è un incarico da nulla. Non solo perché parliamo della Capitale ma anche perché parliamo di una città che è un museo a cielo aperto. Una città dove la cultura va rivitalizzata e che non può permettersi solo di relegare la faccenda all’organizzazione dell’estate romana.

Da Nicolini a Borgna: l’assessorato è stato una fucina di idee

Assessori alla Cultura sono stati il geniale Renato Nicolini, il compianto Gianni Borgna, con la sua unica capacità di integrare cultura alta e cultura pop, operazione proseguita da Silvio Di Francia. E poi l’amico di Alemanno, Umberto Croppi, che seppe dimostrare quanto fosse viva e vegeta la cultura a destra. Con Virginia Raggi abbiamo avuto l’incolore Luca Bergamo, molto presente ogni volta che c’era un centro sociale da sgomberare perché il nostro era sempre lì, a mediare, a cercare di rimandare, a proteggere. Ora rimandato a casa dalla sindaca perché troppo vicino al Pd e perché si era detto contrario alla sua ricandidatura.

Ora arriva l’esperta di Burlesque

E chi arriva la suo posto? Lorenza Fruci, 43 anni, ex compagna di liceo della Raggi. Laureata in Scienze della Comunicazione, un master all’Accademia delle Belle Arti di Roma, appassionata di burlesque cui ha dedicato due saggi.

“Del resto – ironizza Il Giornale – il burlesque – qualcosa in più dello striptease, qualcosa in meno del cabaret – è la rappresentazione plastica del grillismo. Né sesso né erotismo, il burlesque è come la politica di Di Maio&co. Vuole la trasparenza, ma non ha il coraggio di mettersi del tutto a nudo. E infatti è un teatrino”.

Lorenza Fruci ha scritto anche la biografia della pin up Betty Page

Ai saggi sullo spogliarello Fruci ha affiancato anche la biografia “La vita segreta di Betty Page, la regina delle pin-up” in cui racconta la modella americana che negli anni 50 fu simbolo di erotismo e creò lo stile fetish. Vi aspettavate una biografia su Giulio Cesare? Macché. A fare la storia ci pensano le serie Netflix. Per la Capitale a 5Stelle va benissimo la compagna di liceo della Raggi. Alla quale il giornalista Michele Anselmi ha dedicato un pensierino, citando Kurt Vonnegut: “Il vero terrore è svegliarsi una mattina e scoprire che i tuoi compagni delle superiori stanno governando il Paese”.

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