Israele, confine d’Europa. L’Unione europea trovi il coraggio. E l’Italia faccia la sua parte

mercoledì 20 Gennaio 15:18 - di Angelo Vittore da Feltre

Israele confine d’Europa. Un’epoca nuova pervasa da energie travolgenti, sta irrompendo nel cuore dell’umanità. Il “vecchio mondo” tramonta. In un’atmosfera di tensioni e di attese. L’orizzonte appare tenebroso. Vaghi bagliori illuminano l’immaginario domani. Colmo di fascino e di rinnovate paure. Muta la percezione del presente.

Israele confine d’Europa. Da difendere per superare la crisi

Il tempo corre troppo veloce per la coscienza individuale e collettiva. Lo spazio perde  dimensione. Le distanze si rimpiccioliscono su un pianeta troppo esplorato. Ma si estendono all’infinito verso le porte del cosmo. La mente smarrisce la magica unicità personale. Mentre i pensieri, irreggimentati dai social, perdono forza e libertà. Una crisi  impetuosa sta minando il sistema politico. E la legittimità dei suoi logori apparati.

Servono soluzioni coraggiose per curare l’umanità smarrita

Oggi è necessario curare con soluzioni ardite l’umanità. Impaurita dalle drammatiche eredità del passato. E dalle incognite del domani. Non esistono più patrie territoriali. Luoghi di nascita sacri e inviolabili. Eletti a nazione, legittimati da comunità di popolo. Si trasformano nella patria delle civiltà e dalla storia. La patria della memoria e delle somiglianze. La patria degli esaltanti percorsi vissuti insieme. Per millenni da popoli differenti. Da culture e religioni diverse.

La patria è condivisione e incontro di intelligenze

E’ la patria dove il patrimonio del sapere è  generato da guerre. Da persecuzioni, da genocidi. Ma anche da condivisione, da eroismo, dall’incontro di intelligenze e di anime. Dall’unione di sapienza e di spiritualità, dalla sublimazione dell’odio e della sofferenza.

L’Europa è figlia della tradizione giudaico-cristiana

Questa Europa, troppo debole e  divisa, è la nostra Patria naturale. E’ la terra benedetta dai nostri padri. Amata e difesa dai nostri antenati, esaltata dalla grandezza dello Spirito. Qui, in questa Europa, si è alimentata e ha le sue radici la cultura e la tradizione giudaico-cristiana.

Il contributo filosofico e teologico del popolo ebraico

Scienza e religione, arte e filosofia, conquiste sociali e qualità della vita sono il frutto prezioso della ‘sapienza’ giudaico-cristiana. Molti hanno dimenticato quanto l’Europa deve al popolo ebraico. Le comunità ebraiche, malgrado le persecuzioni subìte, le stragi, la ghettizzazione, la shoah, hanno riversato un enorme patrimonio di sapere teologico. Filosofico e  scientifico nella storia dell’intera Europa.

Dalle tragedie è nata una Patria più grande

Insieme è stato costruito un comune destino. Un identico modo di considerare il valore della vita, di concepire la Libertà. Di difendere i diritti della persona. Di scegliere i pilastri  morali e culturali sui quali edificare una società giusta e armoniosa. Nelle tragedie e nella pace, da schiavitù e da affrancamento, da ingegno e genialità, è nata questa patria più vasta. Più libera, patria ideale  alla quale apparteniamo noi. Figli delle civiltà mediterranee e cittadini dell’Occidente.

Israele è il confine più minacciato

Per questo Israele oggi è il confine dell’Europa, il confine più prezioso e minacciato da difendere e consolidare. Israele è lo Stato dove comunità di tutte le nazioni europee, compresa la Russia, hanno creato un esempio di convivenza sociale. E di innovazioni che orientano l’avvenire.

Europa, Italia e Israele possono operare insieme

Dove prevalgono merito e talento in un modello di società che conserva gelosamente l’identità. Pur aprendosi al mondo e al futuro. Ora, dopo il dialogo di pace tra Israele e i Paesi Sunniti, è possibile operare insieme. Europa, Italia e Israele. Per portare equilibrio nel Bacino del Mediterraneo. Nella ricerca di una difficile pace mondiale. Che disinneschi le strategie di guerra e fermi ogni espansione militare.

L’Europa delle burocrazie deve svegliarsi

Una pace vera che trovi una giusta soluzione politica e territoriale per il popolo palestinese. Per contribuire a quest’opera è vitale che la miope ed ipocrita Europa delle burocrazie esca dal suo torpore, superi gli egoismi nazionali. Trovi coraggio e il senso della sua storia. Ed è indispensabile che l’Italia riacquisti un ruolo da protagonista sul piano diplomatico. Che rafforzi la sua alleanza con Israele. Che protegga il futuro e la libertà dei suoi cittadini. Che sia interprete  del “nuovo mondo nascente”.

La politica italiana deve volare alto

E’ tempo che qualche esponente dei partiti italiani trovi la forza e l’intelligenza per ‘volare’ più in alto delle polemiche demagogiche e degli slogan. Che sappia immaginare il “domani”. Che usi  la Politica come un nobile e potente strumento per guidare il progresso e costruire il futuro.

(Nella foto la sede dell’Istituto Weizmann per le Scienze con sede a Rehovot in Israele)

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