I ministri che rischiano di perdere la poltrona: Gualtieri, Bonafede e la Azzolina “condannati”

giovedì 28 Gennaio 9:31 - di Eugenio Battisti

Il Conte ter, se il premier dimissionario riuscirà a restare in sella, presenterà il conto a molti ministri. Per assicurarsi una maggioranza, anche solo aritmetica, dovrà rimpastare, cambiare nomi e caselle.

Il Conte ter manderebbe a casa molti ministri

Il ministro più a rischio è il potente Roberto Gualtieri. Il dicastero dell’Economia fa gola  a troppi. Il Recovey plan è stato il pomo della discordia che ha portato alla crisi. Conte, che pure fu lo sponsor principale dell’ex parlamentare dem, vorrebbe farlo fuori. I dem lo hanno difeso fino all’ultimo ma di fronte a nuovi scenari potrebbe scaricarlo. Con un’alternativa: la candidatura a sindaco di Roma. Il Pd, non è una novità, non digerisce una Raggi bis e su Gualtieri e spera di convincere i grillini per il ballottaggio.  Ma chi arriverebbe a via Venti settembre è un mistero.

Gualtieri e Bonafede i più a rischio

In casa dem, si parla anche di uno scambio tra la ministra dei Trasporti Paola De Micheli e Graziano Delrio. La prima diventerebbe capogruppo alla Camera, il secondo tornerebbe al ministero dei Trasporti. A scaldarsi i muscoli ci sarebbe  Roberta Pinotti. Che potrebbe tornare al ministero della  Difesa e consentire il passaggio di Lorenzo Guerini agli Interni.

Di Maio non si tocca. Non molla gli Esteri

Tra i ministri intoccabili c’è Luigi Di Maio. Considerato uno dei papabili premier. Ma il leader 5Stelle giura di trovarsi benissimo agli Esteri e di non volere altro.  È in bilico, neanche a dirlo,  la ministra della scuola Lucia Azzolina. Decisamente poco gradita ai dem. Ma soprattutto a Italia Viva che ne ha fatto il principale bersaglio nella ‘campagna elettorale’ pre-crisi.  Impopolare nello stesso esecutivo ha il merito di aver tenuto duro sul ritorno in classe degli studenti. Ma ha molti competitor. Alcuni di peso come Maria Elena Boschi. Che con Ettore Rosato potrebbe entrare nel nuovo esecutivo.

Fico potrebbe lasciare per candidarsi a Napoli

Un altro agnello sacrificale potrebbe essere il ministro Bonafede. Che rischia più di tutti il suo posto, insieme all’attuale sottosegretario grillino  Riccardo Fraccaro. Che potrebbe dover cedere il suo posto al vicesegretario dem Andrea Orlando. Le voci sono tante. I boatos si rincorrono impazzite in queste ore di caos. Nelle quali tutto è possibile. Persino il cambio alla guida della Camera. Roberto Fico potrebbe lasciare la terza carica dello Stato per candidarsi a  sindaco di Napoli. E chi andrebbe al suo posto? In pole position finora il ministro dei Benoi culturali  Dario Franceschini.

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