Feltri, bordata alla Rai: “La censura a Trump non stupisce. Da noi lo fa pure il servizio pubblico”

venerdì 8 Gennaio 14:39 - di Alberto Consoli
Feltri censura Trump

Come al solito caustico Vittorio Feltri. Si parla molto di censura in queste ore, commentando i fatti Usa e la chiusura dei profili social di Donald Trump . La censura fa schifo”, dice senza parafrasare il direttore di Libero. Ma guardiamo anche a casa nostra, avverte. Perché stupirsi?  “Ma se qui da noi le prime censure vengono fatte già a livello di servizio pubblico televisivo, poi non possiamo stupirci del fatto che Twitter o Facebook, che sono aziende private, mandano a fare in c.… anche Trump”.

Feltri, censura a Trump

Colorito e diretto come sempre, non la manda a dire Vittorio Feltri interpellato dall’Adnkronos sulle polemiche divampate in seguito alla sospensione degli account social di Donald Trump, da Instagram a Facebook a Twitter. Mette le mani avanti. “Non sono un esperto di social, però ho visto che fanno quello che vogliono. Anche Twitter ad esempio, ci sono momenti in cui ti censura, ti blocca, non ti fa salire i followers. Quindi non è una novità: essendo delle aziende private purtroppo fanno quello che vogliono, e censurano quello che vogliono, e non da adesso“. Però non facciamo le mammolette.

Feltri: “Siamo vissuti bene senza social”

Parlare di ‘attacco alla democrazia’ è “un’espressione che ha un’enfasi retorica che mi appartiene”, precisa Vittorio Feltri. “Basta che uno parli ad un microfono e dice quello che vuole, non esistono solo i social. Ci sono i giornali, la televisione, la radio“. Peraltro, aggiunge il giornalista, che è titolare di un suo account Twitter molto seguito: “Credo che si possa fare anche a meno dei social. Sicuramente siamo vissuti anche senza, e magari non stavamo meglio, ma nemmeno peggio”.

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