Crisi aperta, la Consulta toglie alibi alla sinistra: “Si può votare subito, anche con l’emergenza Covid”

martedì 12 Gennaio 20:33 - di Alessandra Danieli

La Consulta toglie ogni alibi. Si può votare. Andare alle urne durante l’emergenza?  “Tecnicamente sì, costituzionalmente sì”. Lo ha chiarito dai microfoni di diMartedì su la7 il neopresidente della Corte costituzionale, Giancarlo Coraggio. Che, ovviamente, ha aggiunto. “Ci sarebbero non pochi problemi di tutela della salute. Ma dal punto di vista costituzionale non vedo un impedimento assoluto”.

La Consulta: si può votare anche con il covid

Insomma anche in una fase di allarme sanitario, anche in stato di emergenza (che sarà prolungato a breve di altri tre mesi), è possibile ricorrere alla urne. Il magistrato, fresco di nomina a guida della Consulta, lo dice chiaramente nel corso di un’intervista esclusiva con Giovanni Floris. “Come è noto il Capo dello Stato ha il potere di sciogliere le Camere – spiega Coraggio –  ma lo scioglimento è possibile solo se le Camere non sono più in grado di funzionare, di esprimere una maggioranza e quindi un governo”.

L’allarme sanitario è l’alibi di chi teme le urne

Insomma l’emergenza covid sbandierata dalle sinistre per evitare eventuali elezioni è solo uno scudo. A sentire la Consulta, e molti costituzionalisti, ha ragione chi, come Fratelli d’Italia, da giorni fa notare che il covid è solo un alibi dietro il quale si nasconde la paura dell’attuale maggioranza di andare al voto.

Fratelli d’Italia: il resto d’Europa va alle urne normalmente

Del resto in tutta Europa il calendario elettorale non ha subito variazioni. Solo in Italia le urne restano un tabù. “Solo da noi – denuncia Giorgia Meloni su Facebook –  non si può votare perché ‘sarebbe da irresponsabili’ a causa della pandemia, nelle altre nazioni europee e non, le elezioni vengono programmate normalmente“. “Il Portogallo – si legge nella grafica che accompagna il post – voterà il prossimo 24 gennaio, l’Olanda il 15-17 marzo, la Bulgaria il 28 marzo, la Germania il 26 settembre”.

Mattarella, Pd, Italia Viva e 5Stelle dicono no

Eppure a poche ore dal consiglio dei ministri della verità sul Recovery Fund in caso di crisi, sempre che Renzi vada fino in fondo, la via elettorale sembra preclusa. Non la vuole il Colle, non la vuole Italia Viva. Non la vuole il Pd di Zingaretti. La vedono come una peste i grillini, orami senza più ossigeno né paracadute.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

In evidenza

News dalla politica

Array ( [0] => ppm-bundle )
Array ( [0] => jquery [1] => paypal-ipnpublic-bn [2] => jquery-easy-ticker [3] => super-rss-reader [4] => wc-add-to-cart [5] => woocommerce [6] => wc-cart-fragments [7] => advanced-invisible-antispam [8] => bootstrap [9] => main [10] => wp-embed )