Covid, cala dopo 5 settimane l’indice Rt (sotto 1). Ma il report dell’Iss sparla di tre regioni ad alto rischio

venerdì 22 Gennaio 16:59 - di Redazione

Frena finalmente la salita dell’indice Rt in Italia. “Nel periodo dal 30 dicembre 2020 al 12 gennaio 2021, l’Rt medio è stato pari a 0,97. In diminuzione dopo 5 settimane di crescita“. Lo evidenzia la bozza del report settimanale del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità insieme al ministero della Salute. Che riporta dati relativi alla settimana dall’11 gennaio al 17 gennaio.

 Covid, cala l’indice Rt nelle ultime due settimane

“Si osserva una lieve diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni. 339,24 per 100mila abitanti dal 4 gennaio 2021 al 17 gennaio 2021. Contro 368,75 per 100mila abitanti dal 28 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021″.

“Sebbene questa settimana il dato di incidenza settimanale non sia pienamente confrontabile con la settimana scorsa – si precisa nel documento – il fatto che sia in diminuzione è un segno di miglioramento epidemiologico“.

Rischio alto per Sicilia, Sardegna, Umbria e Bolzano

Dalla bozza emerge che “complessivamente, sono 4 le Regioni e Province autonome con una classificazione di rischio alto”. La settimana scorsa erano 11. Si tratta di Sicilia, Sardegna, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano. Sono 11 con rischio moderato. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa di Trento, Puglia, Valle d’Aosta, Lazio e Veneto. E 6 con rischio basso Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria e Toscana.

Misure ad hoc per Umbria e Bolzano

Per la Regione Umbria e per la Provincia autonoma di Bolzano, classificate a rischio alto per la terza settimana consecutiva, si prevedono specifiche misure. Da adottare a livello provinciale e regionale“,  suggerisce la bozza del report. “Questa settimana si osserva un miglioramento del livello generale del rischio, sebbene – si evidenzia – siano ancora 9 le Regioni e Province autonome a rischio alto. Di una epidemia non controllata e non gestibile. O ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane”.

Superata la soglia ricoveri in 12 regioni

Il documento sottolinea poi che “sono 12 le Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o in aree mediche sopra la soglia critica. Stesso numero della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva – invece – a livello nazionale è sceso sotto la sogl ia critica (30%)”. “Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.636 (12 gennaio 2021) a 2.487 (19 gennaio 2021).

L’epidemia resta in una fase delicata

In diminuzione anche il numero di persone ricoverate in aree mediche, passando da 23.712 (12 gennaio 2021) a 22.699 (19 gennaio 2021)” emerge dal rapporto. L’epidemia, rimarca la bozza del report, “resta in una fase delicata. E un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile. Qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.

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