Covid, balzo dei contagi a Roma. Il medico Uscar: sono gli effetti delle festività natalizie

sabato 2 Gennaio 15:50 - di Riccardo Angelini

Covid, balzo dei contagi a Roma. Qui l’anno non è cominciato nel migliore dei modi, con l’indice di positività schizzato al 13% e il numero dei nuovi casi che torna a superare quota 800, ma oggi scende a 700. Oggi nel Lazio questa è la situazione: nella Asl Roma 1 sono 154 i casi nelle ultime 24h. Nella Asl Roma 2 sono 548. Nella Asl Roma 3 sono 66. Nella Asl Roma 4 sono 98. Nella Asl Roma 5 sono 58 i nuovi casi (1275 i casi positivi nel Lazio e 24 i decessi).

Gli effetti delle cene di Natale

“Gli effetti devastanti, e tanto temuti, delle vacanze e delle cene di Natale già si vedono – ha dichiarato Pier Luigi Bartoletti, medico di medicina generale e a capo delle Uscar, in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera – Se nelle ultime settimane i pazienti Covid positivi che riuscivamo a individuare erano praticamente inesistenti, sono giorni che nello studio si presentano assistiti con sintomi evidenti e che poi al tampone risultano essere stati contagiati”.

Impennata di casi nella Asl Rm2

L’impennata di casi ha riguardato soprattutto la Asl Roma 2 dove i contagiati sono stati 476. Numeri che allarmano i sanitari soprattutto perché rischiano di rallentare la campagna per le vaccinazioni che nel Lazio sono state già oltre 11mila.

Pregliasco: la gente è stanca del lockdown

A parte il dato regionale del Lazio, e di Roma in particolare, la curva dei contagi in tutto il Paese scende molto lentamente. Il virologo Fabrizio Pregliasco, intervistato dalla Stampa, dà una sua spiegazione: la gente è stanca del lockdown.

“I numeri di questi giorni non consentono di stare tranquilli, la terza ondata di Covid è praticamente sicura, speriamo non sia un’ondona”. Pregliasco mette in guardia dai pericoli che le feste sembrano aver fatto dimenticare. “Gli ultimi dati dimostrano la stanchezza del lockdown”.

La curva rallenta troppo lentamente

“Grazie all’impegno di tutti nei mesi scorsi sono stati raggiunti risultati importanti, ma ora la curva rallenta troppo lentamente per cui è urgente intervenire con nuove misure. Inoltre, la diffusione della variante inglese rende indispensabile velocizzare la campagna di vaccinazione”, afferma l’esperto, secondo il quale “durante le feste è stato concesso qualche strappo, ma pranzi, cene e ritrovi vanno dimenticati fino al vaccino”.

 

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