Covid, 12.532 i nuovi casi, 448 morti. Giallo a Prato: tra i positivi anche 21 anziani già vaccinati

lunedì 11 Gennaio 18:26 - di Eugenio Battisti

In arrivo la terza ondata. Anzi, secondo il premier Conte, molto preoccupato (dicono i suoi),  un ulteriore balzo dei contagi è dietro l’angolo. I numeri odierni confermo un indice di positività sempre alto. Che si attesta intorno al 13.7 per cento.

Covid, 12.532 nuovi casi, 13,7 l’indice di positività

Sono 12.532 i nuovi casi di coronavirus riscontrati oggi in Italia. A fronte di 91.656 tamponi. Da ieri si registrano altri 448 morti. Che portano il totale delle vittime a 79.203 dall’inizio della pandemia. Ieri i positivi erano stati 18.627, i morti 361. Salgono ancora i numeri delle terapie intensive dove attualmente sono ricoverate 2.642 persone (+27 rispetto a ieri). In totale sono 1.633.839 i guariti (+16.035). Mentre gli attualmente positivi 575.979. Questi i dati elaborati dal ministero della Salute, consultabili anche sul sito della Protezione civile.

L’appello di Zampa: le dosi vanno utilizzate per intero

Mentre il governo è alle prese con il piano post 16 gennaio, che vedrà ulteriori restrizioni per gli italiani, tiene banco l’argomento vaccini. La sottosegretaria alla Salute Zampa lancia l’appello a utilizzare tutte le dosi disponibili. “Le 450mila dosi a settimana del vaccino Pfizer che arriveranno ogni settimana, vanno somministrate tutte. E velocemente per vaccinare più persone“. Così la vice di Speranza che spiega: “Se il richiamo con la seconda dose anziché dopo tre settimane si fa a 20-25 giorni non succede proprio niente”.

Allarme positivi in una Rsa di Prato

Focolaio di coronavirus nella Rsa Pio istituto Santa Caterina de’ Ricci a Prato. Secondo i dati forniti dall’azienda sanitaria della Toscana centro, su 102 ospiti della struttura 46 sono risultati positivi al tampone. Ma non basta. Alla cattiva notizia se ne aggiunge un’altra. Ventuno di questi erano stati vaccinati il 30 dicembre scorso.

Positivi al Covid anche 22 dei circa 90 operatori sanitari della struttura. “Penso che gli ospiti vaccinati e poi risultati positivi fossero soggetti che già avevano in incubazione la malattia al momento della somministrazione”. Così il direttore generale dell’Asl Paolo Morello Marchese. “E’ possibile che gli effetti positivi del vaccino possano manifestarsi con una maggiore velocità di produzione anticorpale. E quindi una riduzione dei sintomi. Tutto ciò verrà verificato nei prossimi giorni”.

I 46 ospiti della Rsa risultati positivi  non necessitano di ricovero. Dal 7 gennaio sono stati presi in carico dai professionisti del Girot della Asl. La struttura resta divisa in reparti per separare gli ospiti negativi al coronavirus da quelli positivi. Al momento sono 2 i reparti della Rsa riservati ai pazienti Covid. La campagna vaccinale, in questo caso rivolta ai soggetti negativi, proseguirà nei prossimi giorni.

 

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