Consumi, altro che stime di governo: il 2021 parte male. Imprese allo stremo, acquisti e Pil in calo

martedì 19 Gennaio 12:43 - di Filomena Auer
consumi e imprese

Consumi, altro che ottimistiche stime di governo: il 2021 parte male. Decisamente in salita. Con le imprese allo stremo e consumi e Pil in forte calo. L’allarme lanciato dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sullo stato delle imprese, lascia pochi margini all’interpretazione. Stando a quanto delineato dai vertici dell’associazione, tra riscontri e proiezioni, il 2021 si apre con un calo congiunturale del Pil dello 0,8% a gennaio, che porterebbe a una flessione del 10,7% rispetto allo stesso mese del 2020. Un dato che mette a rischio il rimbalzo del 6% previsto per quest’anno dall’esecutivo. È questa la fosca previsione di Confcommercio che lancia l’sos sullo stato delle imprese, ormai «allo stremo». Nella morsa di una situazione che Sangalli non esita a definire «gravissima».

Consumi, allarme di Confcommercio: «Imprese allo stremo»

«Il 2021 – riferisce allora l’Adnkronos riportando le dichiarazioni di Sangallo – inizia più in salita del previsto». Ben lontano dalle stime ottimistiche del governo. E mentre siamo ancora in emergenza Covid, una situazione che il presidente di Confcommercio non esita a definire «gravissima», registra purtroppo dati sui consumi in calo e Pil in forte riduzione. «Difficile immaginare il rimbalzo previsto dal Governo nei prossimi mesi. Una situazione che rischia di peggiorare con la crisi politica in atto». Questa la fotografia drammatica, scattata dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Il quale, nel commentare i dati della della congiuntura dell’Ufficio studi, riferisce come i riscontri rilevano un calo dei consumi dell’11,1% a dicembre. «Le imprese che sono allo stremo hanno bisogno di tre certezze – sottolinea il numero uno della confederazione – indennizzi immediati e commisurati alle perdite subite. Regole chiare sulla riapertura delle loro attività. Un progetto condiviso sull’utilizzo efficace del Recovery Plan».

Pil, altro che rimbalzo del 6% stimato dal governo…

Non solo. «Il quadro generale – aggiunge Sangalli e riferisce l’Agi – porta a una stima della variazione del Pil per il mese di gennaio del -0,8% su dicembre. Il quinto calo consecutivo. E del -10,7% sullo stesso mese del 2020, dato che “pone una seria ipoteca sull’evoluzione del primo trimestre. Con evidenti conseguenze sulle performance complessive dell’anno in corso. Appare molto ambizioso – conclude quindi il presidente di Confcommercio il target governativo di crescita attorno al 6%. Ormai una scommessa molto rischiosa, tutta giocata sulle capacità di utilizzo rapido ed efficace delle risorse europee».

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