Cacciari a Conte: “Stiamo andando verso la catastrofe. Se non sai governare vai a casa”

venerdì 22 Gennaio 8:21 - di Gabriele Alberti
Cacciari Conte

Ci pensa il filosofo Massimo Cacciari a mettere il premier Conte davanti al bivio che può essere fatale per le sorti del Paese. Ad “Otto e mezzo” su l La7, ospite di Lilli Gruber, scandisce forte e chiaro: Presto saremo di fronti ad un bivio. O cominciamo a fare i conti come si deve, a cominciare da questo governo, o andiamo verso la catastrofe“. Per lui la crisi di governo, le chiacchiere, il mercato delle vacche in Parlamento potrebbero portare a questo punto di non ritorno. E spiega perché in studio.

Cacciari: “Siamo a un bivio, Conte lo sa?”

“Il recovery plan al momento è poco più di speranze e desideri”, ragiona Cacciari. “Se riescono a dare corpo e a dare assistenza e se esprimono idee rapidamente, vale la pena che il governo duri; e vale la pena cercare salvagenti, volenterosi, responsabili, costruttori. Se il governo deve vivacchiare, altrimenti no”, dice forte e chiaro, davanti un attonito Marco Travaglio in collegamento. Definitivo, ultimativo ma lucido. Ecco quali soni i “conti” che Conte deve mettere in ordine.

Non c’è alternativa

“Presto saremo di fronti ad un bivio”, ripete, strigliando il governo Conte a cominciare a fare in conti come si deve. “Bisogna capire che le operazioni di assistenza devono essere caricate su tutta la cittadinanza e non solo su una parte. C’è bisogno di politiche fiscali e patrimoniali all’insegna dell’equità”. Già, saranno in grado?, chiede in modo felpato la Gruber. Delle due l’una, risponde l’ex sindaco di Venezia: “Se questo governo è in grado di operare in questo senso, bene. Altrimenti, a casa”. Peggio di quel che stiamo vedendo con questa crisi c’è infatti solo la situazione dell’Italia, il Paese reale. E non c’è tempo da perdere.

“Renzi autolesionista”

Quanto tempo concede Cacciari a tale verifica? Poco: “Nel prossimo mese, verificheremo se la palla è sgonfia o può rimbalzare. Alle eventuali elezioni non è detto che vinca il centrodestra”, aggiunge, lasciando sconcertata la conduttrice e un po’ tutti, sondaggi alla mano.Quanto a Matteo Renzi, è il suo giudizio,  “ha giocato una partita strana e autolesionistica, non c’è alcuna possibilità che la legislatura vada avanti con un governo Pd-M5S senza Conte. Può esserci un governo istituzionale, ma è impossibile un governo 5 Stelle-Pd senza Conte”. La partita della crisi è aperta, dunque, ma non il destino dell’Italia, se questo esecutivo pensa di vivacchiare ancora così.

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