Botti di Capodanno killer: morto un 13enne ad Asti, a Napoli donna ferita alla testa (video)

venerdì 1 Gennaio 9:58 - di Guido Liberati
botti Capodanno

I botti di Capodanno continuano a mietere vittime. Ad Asti nella notte di San Silvestro un tredicenne ha perso la vita, a Napoli, una donna di 52 anni è stata ferita alla testa da un proiettile. Sono i casi più gravi registrati al momento.

Botti di Capodanno: tragedia mortale in Piemonte

Il ragazzino di Asti è morto in seguito alle ferite all’addome provocate dall’esplosione di un fuoco di artificio che stava maneggiando. E’ accaduto poco prima della mezzanotte nella zona di via Learco Guerra, dove sorge un grande campo nomadi. «Abbiamo trovato una realtà di degrado evidente – aveva commentato a settembre il questore di Asti sul campo rom – con i bimbi che giocano tra carcasse di topi, rifiuti. Uno stato di degrado che mette a forte rischio l’incolumità di chi ci vive». Trasportato d’urgenza in fin di vita, in ospedale, il 13enne è deceduto all’alba.

A Napoli 8 feriti: è quasi record positivo

La donna ferita a Napoli, si trovava a casa dell’anziana madre a Mugnano. Secondo le prime ricostruzioni era affacciata al balcone, quando è stata raggiunta da un proiettile vagante. Il colpo l’ha ferita all’occipite, nella zona tra il sopracciglio e l’attaccatura del naso. Si è trattato di una tragedia sfiorata. La 52enne è ricoverata al Cardarelli di Napoli.  La donna non è in pericolo di vita e nei prossimi giorni sarà operata per estrarre il proiettile.

In tutto, sono otto i feriti tra Napoli e provincia per i botti di Capodanno, tre a Napoli e cinque nell’hinterland. Si tratta del numero più basso da parecchi anni, solo lo scorso anno erano stati 48, di cui 46 per fuochi d’artificio e 2 per colpi d’arma da fuoco. Non ci sono minori tra gli otto feriti del Capodanno 2020, quasi tutti sono rimasti feriti alle mani per fuochi d’artificio e nessuno è in pericolo di vita.

Lo scoccare del nuovo anno è stato salutato da almeno quarantacinque minuti di fuochi d’artificio, a Napoli e nell’hinterland. Una festa ad alto volume di botti, in cui sono stati uditi esplodere molti ordigni ad alto potenziale. Tuttavia il bilancio conferma che i napoletani sono stati molto più prudente rispetto al passato.

Nel video la mezzanotte vista dalla collina del Vomero, a Napoli

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica