Bollo auto, attenti alle ricevute di pagamento: per quanto tempo conservarle e quali sono le novità

martedì 26 Gennaio 8:49 - di Alberto Mariani
bollo auto

Gli italiani alle prese con il cashback. Il pagamento del bollo auto potrà beneficiare del bonus. Il versamento del bollo auto presso una tabaccheria o un qualsiasi punto vendita autorizzato attraverso bancomat, carta di credito o un’app per i pagamenti elettronici, infatti, dà diritto a ricevere un rimborso del 10%.

Bollo auto e cashback

Il cashback si rivolge a tutti i residenti in Italia che hanno raggiunto la maggiore età e permette di ricevere un rimborso per acquisti effettuati con carte e app di pagamento in negozi, bar, ristoranti, supermercati e grande distribuzione. Ma non si applica agli acquisti online. Per aderire al cashback è necessario scaricare ed iscriversi all’app IO. Per ogni periodo, si può ottenere un rimborso massimo di 150 euro, pari a 300 euro all’anno.

Le ricevute di pagamento

Ma per quanto tempo bisogna conservare le ricevute del bollo auto? A chiarirlo è “La Legge per Tutti”,  ricordando che «chi versa il bollo auto è tenuto a conservare le ricevute di pagamento per un numero di anni sufficiente a contrastare ulteriori pretese da parte dell’amministrazione». E che «l’eventuale scannerizzazione del documento non supplisce all’originale, unico elemento che ha valore di prova».

Il termine di prescrizione

Ma qual è il termine di prescrizione del bollo auto? Tre anni. «Il termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il bollo deve essere versato, e termina quindi il 31 dicembre del terzo anno. Al 1° gennaio del 4° anno successivo a quello di versamento del bollo, il diritto di credito dell’amministrazione è ormai “scaduto”», spiega La Legge per Tutti. «Ne consegue che le ricevute di pagamento del bollo auto devono essere conservate per 3 anni».

Bollo auto, gli esempi per regolarsi

Ad esempio, «chi ha versato il bollo auto nel 2019 deve conservare le ricevute di pagamento fino al 31 dicembre del 2022, ossia per tre anni a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui si è provveduto all’adempimento. Chi ha versato il bollo nel 2018 deve conservare la documentazione fino al 31 dicembre 2021 e così via». Attenzione però. Il termine di prescrizione si compie solo a partire dall’ultima richiesta di pagamento da parte dell’amministrazione. Ogni raccomandata, infatti, interrompe il termine e lo fa decorrere nuovamente da capo a partire dal giorno dopo.

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