“Aristogatti”, “Peter Pan” e “Dumbo” sono razzisti? Sulla piattaforma Disney Plus scatta la censura

martedì 26 Gennaio 13:45 - di Penelope Corrado
disney plus

La Disney ha deciso di rimuovere dalla propria piattaforma di streaming Disney Plus, Dumbo, Gli Aristogatti e Le avventure di Peter Pan. I tre classici della Disney hanno infatti il limite di veicolare “stereotipi dannosi”. Per il momento, i titoli sono stati rimossi dalla piattaforma a pagamento nella sezione dedicata ai bambini sotto i 7 anni. Ma non è escluso che vengano sospesi anche per le fasce di età superiore.

Disney Plus ne vieta la visione agli under 7

Per il pubblico sopra l’età minima, è invece prevista la scritta di avvertenza che recita: «I cartoni che stai per vedere sono prodotti del loro tempo. Possono rappresentare alcuni dei pregiudizi etnici e razziali che erano all’ordine del giorno nella società americana. Queste rappresentazioni erano allora sbagliate e lo sono oggi. Sebbene questi cartoni non rappresentino la società odierna, vengono presentati come erano stati originariamente creati, perché fare diversamente sarebbe lo stesso che pretendere che questi pregiudizi non siano mai esistiti».

L’avviso era già stato deciso a ottobre, ma ora il gigante dell’intrattenimento per l’infanzia – su consiglio di un gruppo di esperti – ha optato per una misura più drastica, ricorrendo al blocco per minori di 7 anni.

Ma quali sono gli “stereotipi dannosi”?

Dumbo (1941), classico Disney uscito in piena Seconda guerra mondiale e immediatamente diventato di culto tra le reclute dell’aviazione Usa, ha di messaggi offensivi per i neri.
I corvi neri, secondo qualcuno, non sono altro che la parodia dei neri d’America. Goffi, straccioni e viziosi come se li immaginavano i bianchi dell’epoca. Non solo: il loro capo, nello script originale del film, si chiamava Jim Crow (“Gimmy Corvo”) che richiama il Jim Crow di una filastrocca ottocentesca, che parla di uno “schiavo nero”.
Peter Pan, invece, definisce i membri della tribù indiana di Giglio Tigrato come “pellirosse”. Frase da bannare. Con buona pace di tutti i film western.
Gli Aristogatti, invece, sono colpevoli di aver raffigurato il gatto siamese Shun Gon, con tratti caricaturalmente asiatici. Occhi spioventi, denti all’infuori, e bacchette usate persino per suonare. Bocciati anche loro.

La polemica persino sul doppiatore: deve essere nero

La Disney Plus, per Natale invece, è uscita sulla sua piattaofrma con un film d’animazione intitolato Soul. Un film d’animazione nel mondo del jazz con un protagonista rigorosamente afroamericano. Anche qui non sono mancate le polemiche. I doppiatori, in alcune versioni, sono bianchi. Sui Social, molti hanno gridato alla discriminazione. Disney Plus ha promesso che, per il futuro, anche i doppiatori dei personaggi neri saranno rigorosamente neri. Il politicamente corretto è salvo.

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