Vaccino Pfizer contro il Covid è efficace al 95%. Uno studio definisce “impressionanti” i risultati

giovedì 10 Dicembre 18:04 - di Renato Fratello
vaccino Pfizer

I dati di fase 3 sul candidato vaccino anti Covid-19 sviluppato dall’americana Pfizer con la tedesca Biontech sono stati pubblicati sul The New England Journal of Medicine. L’articolo è intitolato Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRna Covid-19 Vaccine, primo firmatario Fernando P. Polack. Sulla rivista compare anche un editoriale che definisce “impressionanti” i risultati. E “un trionfo” i tempi della messa a punto di un vaccino anti Sars-CoV-2. «Per sviluppare la maggioranza dei vaccini sono stati necessari decenni – osservano gli autori – mentre in questo caso è probabile che nell’arco di un anno si passi dal concepimento all’uso su larga scala».

Vaccino Pfizer, lo studio

Lo studio è stato condotto su oltre 43.500 partecipanti, equamente e casualmente suddivisi in due gruppi uno dei quali ha ricevuto il vaccino sperimentale e l’altro placebo. Lo studio spiega che un regime a due dosi di BNT162b2 ha conferito “una protezione del 95% (intervallo 90,3- 97,6%) contro Covid-19 in persone di età pari o superiore a 16 anni. La sicurezza per un tempo mediano di 2 mesi è stata simile a quella di altri vaccini virali».

Gli effetti collaterali

Il candidato vaccino ha mostrato «un’efficacia simile, generalmente compresa tra il 90% e il 100%.  I sottogruppi sono stati definiti per età, sesso, etnia, indice di massa corporea e presenza di condizioni coesistenti». Come effetti collaterali sono stati osservati «dolore a breve termine, da lieve a moderato, al sito di iniezione». E poi «affaticamento e mal di testa. L’incidenza di eventi avversi gravi è stata bassa e simile nei gruppi vaccino e placebo». Risultati anticipati nelle scorse settimane dalle aziende farmaceutiche sviluppatrici, e ora pubblicati.

Vaccino Pfizer: cosa succede agli allergici

Il vaccino anti Covid di Pfizer/BioNTech, di cui la Gran Bretagna ha avviato ieri – Primo Paese al mondo – la somministrazione su alcune migliaia di persone, è stato “ben tollerato” durante la sperimentazione e non è al centro di alcuna “preoccupazione seria di sicurezza”. Lo ha detto un portavoce della stessa Pfizer citato dai media. Il portavoce è intervenuto dopo le notizie sulla reazione allergica non grave manifestata da 2 delle prime persone vaccinate. Si tratta di due operatori sanitari 40enni. L’autorità nazionale di controllo sui farmaci (Mhra) ha raccomandato di non sottoporre a vaccinazione chi abbia alle spalle una storia di “significative” reazioni allergiche.

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