Ue, il sito Politico.eu: «Il premier Conte e la Meloni tra le personalità-chiave del 2021»

7 Dic 2020 18:24 - di Redazione
Meloni

Che cos’hanno in comune Giuseppe Conte e Giorgia Meloni? Praticamente nulla, se non – tiriamo a indovinare – un film o una canzone. Chissà. È invece sicuro che a partire da oggi condividono l’inserimento nella classifica dei 28 nomi più influenti in ambito europeo. A stilarla per il 2021, Politico.eusuddividendola in tre diverse categorie (chi si dà da fare, perturbatori e sognatori). A giudizio del sito, l’anno che verrà «promette di essere memorabile» almeno «quanto quello che si sta per chiudere». E questo per tre ragioni. La prima vede l’Europa, ormai priva di Angela Merkel che lascerà l’incarico, in viaggio verso l’ignoto. dall’altra parte dell’Atlantico, negli Usa, si attende il debutto di Joe Biden succeduto a Donald Trump alla guida della Casa Bianca. In più, arriverà l’atteso vaccino contro il Covid-19.

Il premier è «il grande spendaccione»

Da premier, Conte è finito senza suo merito nella prima categoria. Poltico.eu lo bolla come «il grande spendaccione». Ma non è una condanna anticipata. Il riferimento è ai 209 miliardi del Recovery Fund. Il sito lo definisce un capitale politico. «Se lo userà a proprio vantaggio – spiega il sito – potrebbe diventare il leader più stabilizzante nella storia recente italiana e rivendicare una nuova era di unità fiscale per l’Ue. In caso contrario tutto crollerà». Non a caso Politico.eu paragona le risorse del Recovery ad un «biglietto della lotteria politica». Si tratta di risorse che «deve spendere bene».

«La Meloni nuova leader della destra europea»

Che significa in concreto? Il sito lo spiega così: soddisfare non solo «la sua coalizione insofferente», ma anche le richieste di «Salvini e Meloni». Proprio la leader di FdI è al terzo posto nella categoria perturbatori. Pur presentandola come «la nuova leader dell’estrema destra europea», Politico.eu sottolinea come la sua strategia consista nella «terza via del conservatorismo». Cioè, «più aperto all’Europa di Salvini, ma non così accomodante come quello di Berlusconi». Il sito conclude parlando della Meloni come della «prima donna a capo di un importante partito politico in una delle culture politiche più maschiliste d’Europa».

 

 

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