Esame di italiano taroccato a Suarez, si dimette la rettrice dell’Università di Perugia Grego Bolli

lunedì 14 Dicembre 11:09 - di

“Ciao Luis come va?”. “Ciao Lorenzo tutto bene. E tu?”. “Tutto bene grazie. E tu? Come ti trovi a Perugia? E tua moglie e i tuoi figli?”. “Mi trovo bene, grazie. Anche loro stanno bene, i bambini vanno a scuola. Però sono un po’ preoccupato, ho molto lavoro e pochissimo tempo per stare con la famiglia. La sera torno sempre tardi e sto fuori tutto il giorno”.
Sono queste le domande che furono rivolte al calciatore uruguaiano Luis Suarez dai professori dell’Università per Stranieri di Perugia, per consentirgli di prendere la cittadinanza italiana e poter giocare nella Juventus non da extracomunitario.
Domande farsa, concordate, secondo i pm della Procura di Perugia, che indaga sul pasticcio Suarez, nel quale ha giocato un ruolo (ma non è indagata) la ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Oggi la svolta: si è dimessa la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli che era stata sospesa per otto mesi dall’esercizio del pubblico ufficio per l’indagine sull’esame di Luis Suarez.

Perugia, lo scandalo Suarez travolge la rettrice dell’Università

La Grego Bolli ha anticipato la decisione già annunciata il 7 dicembre, per le “gravi condizioni in cui è precipitato l’ateneo”, come spiega lei stessa al ministro dell’università Gaetano Manfredi.

Grego Bolli scrive “E’ una decisione che ho preso da poche ore, con profondo rammarico e personale sofferenza, dopo due anni di gestione sfidante, ma anche proficua dell’Istituzione, che sono stata onorata di aver servito come rettore, dopo aver prima servito come docente devota e dedicata per oltre quaranta anni. Le mie dimissioni di oggi – ha spiegato la rettrice – vengono anticipate rispetto a quanto a già comunicato il 7 dicembre, quando la informavo di voler attendere l’esito del ricorso al Tribunale del riesame, e dimettermi nel caso di conferma della sospensione dalla funzione di rettore. La ragione della mia scelta è dettata dalla constatazione della grave crisi nella quale è precipitato negli ultimi giorni l’Ateneo e dalla conseguente urgenza di porvi immediato rimedio, senza attendere quel mese di tempo (mi dicono i miei avvocati) necessario ad avere l’esito del mio ricorso. Un mese di attesa sarebbe un tempo troppo lungo, non compatibile con la necessità di un pronto soccorso per il mio Ateneo oggi”.

Giuliana Grego Bolli lascia non solo il suo incarico al vertice dell’Università per Stranieri di Perugia ma anche lo stesso Ateneo.

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