Sit-in del centrodestra a Palazzo Chigi: “Conte dimettiti, no al nuovo decreto sicurezza” (video)

giovedì 3 Dicembre 18:46 - di Romana Fabiani

“Conte dimettiti”. “No al nuovo dl sicurezza”. Sit in pomeridiano del centrodestra davanti a Palazzo Chigi per accendere i riflettori sulla “follia” delle modifiche apportate dall’esecutivo ai decreti sicurezza, in discussione alla Camera.

In piazza i  leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni,  della Lega, Matteo Salvini, e il coordinatore azzurro Antonio Tajani.

Meloni: se Conte vuole fare il premier dei clandestini, si dimetta

“Se Conte vuole fare il presidente del Consiglio degli immigrati allora si dimetta. Perché il suo stipendio lo stanno pagando gli italiani”, dice la Meloni tra gli applausi. “Mentre i commercianti vengono multati a iosa, alle Ong si vogliono togliere le multe. Mentre gli imprenditori italiani sono disperati, gli scafisti festeggiano. Mentre agli italiani viene impedito anche a Natale di passare da un comune all’altro, agli immigrati si vuole favorire il passaggio da una nazione all’altra. E da un continente all’altro. Pensiamo che tutto questo sia da cinici, pazzi e irresponsabili”.  Accanto alla  leader di Fratelli d’Italia si sono alternati al microfono Salvini e Tajani.

Salvini: ritirino i decreti e parliamo di salute e lavoro

Il centrodestra compatto la settimana scorsa ha costretto il governo a dare 8 miliardi a partite Iva, lavoratori autonomi e professionisti. E  oggi è in Parlamento perché incredibilmente, in un giorno in cui ci sono quasi mille morti di Covid, la maggioranza parla di immigrazione per cancellare i decreti Salvini. E  riaprire i porti ai clandestini e i portafogli degli italiani”. Così il leader leghista durante il sit-in di protesta davanti alla Camera. “Ritirino questi decreti a favore dei clandestini e parliamo di salute e lavoro”.

Tajani: Il governo non ha una politica sull’immigrazione

Questo governo non ha una politica seria per contrastare l’immigrazione clandestina. Pensa di fare una riforma positiva e invece sarà negativa”, ha detto Tajani. “Non c’è nessuna strategia per l’integrazione di chi lavora regolarmente nel nostro Paese. Non c’è una strategia per fermare l’immigrazione dall’Africa, per fare accordi bilaterali. Non c’è una strategia che costringa la Ue a investire più di quanto ha investito fino ad oggi. Cambiare delle regole per rendere più lassista la posizione dell’Italia  – ha concluso il coordinatore di Forza Italiaè un errore grave“.

 

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