Salvini: «Il governo perde solo tempo». E Giorgia Meloni: «Non trattiamo sulla pelle degli italiani»

14 Dic 2020 14:29 - di Giorgia Castelli
centrodestra

«Il governo passa il tempo a parlare di verifiche e rimpasti, litigando, noi invece offriamo all’Italia proposte concrete di tutto il centrodestra unito per la manovra». Matteo Salvini  ne parla durante la conferenza stampa convocata al Senato per illustrare gli emendamenti del centrodestra alla manovra. Al tavolo, con il leader della Lega, ci sono Giorgia Meloni, presidente di FdI; Antonio Tajani, vicepresidente di FI; Maurizio Lupi, di Noi con l’Italia; Lorenzo Cesa (Udc) e Stefano Benigni di Cambiamo.

Salvini: «Il centrodestra è compatto»

«Crisi di governo? Prima Conte e Renzi tolgono il disturbo meglio è, il centrodestra compatto è un’alternativa pronta a governare e aiutare l’Italia». E poi rispondendo a chi gli chiede dell’incontro con il premier Conte, previsto in settimana dice: «Conte? Al momento nessuna convocazione, zero». Il leader della Lega poi aggiunge: «Se ci fosse il centrodestra a gestire questa fase, gli italiani sarebbero più sereni». E poi ancora: «Il regalo giusto sarebbe un esecutivo di centrodestra, senza chiedere niente a nessuno».

Meloni: «La manovra ha un impianto sbagliato»

Meloni dal canto suo spiega che c’è un «lavoro comune che stiamo facendo sulla legge di bilancio». Stessa «unità anche al Senato sul Dl ristori», assicura Meloni. «Questa è una manovra con un impianto sbagliato, neanche alla maggioranza sembra piacere molto, visto il numero di emendamenti che hanno presentato». La leader di FdI poi attacca il governo: «”Se volete 5 o 10 milioni ve li diamo”, ci hanno detto noi non partecipiamo a mangiatoia su pelle italiani». Poi a margine della conferenza stampa a chi gli chiede delle tensioni con Salvini, ha detto: «Ne parleremo, confido che noi si lavori compatti, importante ribadire che non esiste uno scenario in cui si va con altri, noi siamo fatti per governare insieme».

Il leader della Lega: «Azzolina e Manfredi spariti»

Infine il leader della Lega esprime le sue preoccupazione in vista del rientro in classe dopo le festività natalizie. «Della ministra Azzolina e di Manfredi non abbiamo notizie, vogliono mandare a scuola tutti il 7 gennaio, ma non sappiamo come, scriveremo a chi l’ha visto per sapere dei due ministri».

 

 

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