Milano, follia di un senegalese: calci in testa a poliziotti e controllori alla metro di Milano

giovedì 17 Dicembre 14:21 - di Adriana De Conto
Milano senegalese

Nuova follia a Milano. Calci in testa, pugni, botte. Ancora violenza contro  un poliziotto e i controllori aggrediti  nel magazzino della M3 Duomo. Un immigrato senegalese ha dato in escandescenze quando è stato fermato  per la verifica del biglietto. Un copione che si ripete, che semina paura e sangue. Il ragazzo, 22 anni, non aveva titolo di viaggio. Il giovane senegalese per evitare l’identificazione e la multa ha prima scavalcato i tornelli della metro, poi  ha inveito sui dipendenti Atm che hanno cercato di fermarlo. Sono volate botte da orbi con uno zainetto brandito contro i controllori: il panico creatosi ha indotto i vigilantes e  una pattuglia della polizia ad intervenire.

Follia a Milano, senegalese semina il panico

Ci sono voluti molti tentativi per fermare il 24enne fuori controllo e portarlo in carcere. Dovrà rispondere delle accuse di resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale. All’interno dello zaino, riporta Milano Today, erano presenti cinque cellulari su cui la polizia starebbe realizzando degli accertamenti. Il bilancio dell’aggressione è stato grave. L’immigrato ha ferito quattro persone e le ha mandarle all’ ospedale. Un poliziotto di 40 è finito al Policlinico, apprendiamo dai siti locali milanesi. Mentre tre dipendenti di Atm sono stati portati chi alla Clinica Stydi; gli altri al pronto soccorso del Policlinico. Una follia che si ripete con frequenza a Milano. C’è da chiedersi cosa faccia il sindaco Sala, fresco di ricandidatura. E a cosa pensino della situazione i buonisti di sinistra che negano i problemi dell’immigrazione nella città.

Milano, senegalese fuori controllo

Le immagini che mostrano i feriti con le bende alla testa e il sangue che cola da ferite sulla nuca sono molto gravi. I sindacati, riporta Milano Today, si dicono “sconcertati” per quanto accaduto ai colleghi rei di aver fatto “in maniera zelante il proprio dovere”. Ormai  la solidarietà serve a poco, il coordinamento Rsu chiede anche alle istituzioni di garantire “la sicurezza” con “ogni azione possibile a garanzia dei cittadini e di chi è impegnato in prima linea durante il proprio lavoro”.

De Corato: Milano in balia di omicidi e rese dei conti

C’è qualcuno che si occupa di sicurezza a Milano? Domanda ironica ma non troppo dopo l’ennesimo episodio. Riccardo De Corato sul suo sito segnala follie quotidiane: “Nelle stesse ore dell’aggressione in metro, all’Arco della Pace, un’altra zona del centro, una lite tra due senzatetto è sfociata in un omicidio. Un uomo di 41 anni tunisino, infatti, è morto in seguito ad un’aggressione che si è consumata, sempre in pieno pomeriggio, per mano di un 22enne salvadoregno.  senza fissa dimora. Quest’ultimo avrebbe colpito il tunisino ripetutamente sul volto con una bicicletta”. L’esponente di FdI, assessore della Regione Lombardia alla Sicurezza,  stigmatizza la situazione di Milano, una “città ormai in balia degli eventi, da omicidi a rese dei conti“. 

 

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