Meloni al M5s: “Il voto sul Mes può essere il Vaffa day più grande. Mandiamo al diavolo i venduti” (Video)

mercoledì 9 Dicembre 13:42 - di Viola Longo
meloni mes m5s

Una “ulteriore dimostrazione del disprezzo che nutrite per il Parlamento e con esso per la democrazia italiana nel suo complesso”. Giorgia Meloni è intervenuta in Aula sulla riforma del Mes e ha chiarito da subito la vera natura di quel voto con cui il governo chiede mandato ad agire in vista del consiglio europeo di domani e dopodomani.

“Gualtieri ha già impegnato l’Italia”

Al Parlamento, infatti, ha ricordato la leader di FdI, viene chiesto di esprimersi quando “tutti sappiamo che Gualtieri ha già preso impegno ad approvare la riforma in nome e per contro dell’Italia, in spregio al parere contrario più volte espresso da questo Parlamento”. Eppure, ci si può opporre alle “ancelle del dominio straniero come il Pd” e Meloni ha fatto appello alle coscienze dei singoli parlamentari, in particolare M5S, perché scelgano il bene del Paese, votando no sul Mes.

Il Pd? “Ancelle del dominio straniero”

“Ci sono movimenti di patrioti che difendono la libertà, come Fratelli d’Italia, contro le ancelle del dominio straniero come il Pd. Il Movimento 5 stelle – ha sottolineato Meloni – può ancora decidere oggi da che parte stare. Voglio dire una cosa ai colleghi del M5S: non abbiate paura delle conseguenze di una scelta coraggiosa che reputate giusta”.

Meloni al M5S: “Non scegliete la Mastercard”

“A chi agita lo spauracchio delle elezioni anticipate perché pensa che siete troppo attaccati alla poltrona – è stata quindi l’esortazione della leader di FdI – dimostrate che non siete in vendita. Vi ricordate i raduni oceanici del Vaffaday? Ecco: questo può essere il più grande Vaffaday di tutti i tempi. Aiutateci a mandare al diavolo i venduti, gli intrighi di Palazzo, i servi che barattano la loro libertà per un misero tornaconto. Colleghi del M5S, ci sono occasioni che – ha detto Meloni concludendo il suo intervento sul Mes – non hanno prezzo. Non scegliete anche stavolta la Mastercard.

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