Le mani di Di Maio e del M5s anche sul Festival di Sanremo: chiedete alla grillina Orietta Berti

mercoledì 23 Dicembre 13:37 - di Valter Delle Donne
Orietta Berti

Quando Eduardo Bennato cantava Sono solo canzonette, quarant’anni fa, Orietta Berti era considerata già vintage. Fa quindi sensazione vederla in gara, tra i big, accanto agli idoli dei ragazzini come Annalisa, Maneskin e Irama. Ma la sua presenza, artisticamente comprensibile, come fu quella di Rita Pavone lo scorso anno, smentisce la vecchia canzone di Bennato. No, non “sono solo canzonette” quando si tocca Sanremo.

I cantanti in gara, soprattutto al Festival, vengono centellinati con una logica lottizzatoria da Manuale Cencelli. Il risultato? Con i 5 Stelle egemoni in Rai, anche discografici e artisti devono soggiacere a queste regole. Prima l’appartenenza, poi il merito.

Orietta Berti, testimonial a 5 Stelle

Lottizzare Sanremo? Con i 5 Stelle si può fare

A beneficiarne, stavolta, Orietta Berti. Della quale nessuno discute il valore artistico. Chi non ha mai cantato Finché la barca va? Ma perché solo lei viene selezionata tra le centinaia di vecchie glorie della musica leggera italiana? La coincidenza vuole che proprio lei, sia stata una testimonial della propaganda grillina. Non solo le photo opportunity con Luigi Di Maio e con il fondatore del M5s, Beppe Grillo. Ma anche interviste in cui ricopre di elogi il Movimento 5 Stelle per la sua onestà. In più di un’occasione ha rivolto dichiarazioni d’amore per Gigino, celebrando la sua “avvenenza”. Ora è arrivata la straordinaria coincidenza. La partecipazione tra i big, in gara, unica cantante conosciuta da chi ha i capelli bianchi. Possibile che, solo lei, in un festival orientato ai giovanissimi (da Fulminacci a Ghemon, il target è chiaro) sia stata meritevole di questa passerella?

Orietta Berti è l’unica cantante vintage ammessa

Eppure gli esclusi sono stati illustri e forse altrettanto meritevoli rispetto ad Orietta Berti. Da Mietta a Dolcenera. Da Alex Britti agli Zero Assoluto. Ma anche il trio di cantautrici Grazia Di Michele, Mariella Nava e Rossana Casale. Oltre a Morgan e i Jalisse. Tutti esclusi. A voler essere malizioso, nessuno di loro ha mai fatto dichiarazioni in favore del M5s. Anzi, qualcuno dei citati è stato anche critico con i pentastellati.

Con la cantante di Tipititì, c’è un altro big in luna di miele con il M5s e con Luigi Di Maio. È Fedez. Il ministro degli Esteri ha anche dedicato al “signor Ferragni” un lungo post elogiativo su Instagram. Se fossimo in Corea del Nord, Fedez, che presenta un brano in coppia con Francesca Michielin, sarebbe il vincitore annunciato del Festival di regime. Ma siamo in Italia e, se dovesse accadere, la risposta è scontata. Ci risponderanno che, in fondo, “sono solo canzonette”.

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