Dl Natale, è caos: italiani in tilt. Tra regole ed eccezioni non ci si capisce nulla. Ecco perché

sabato 19 Dicembre 16:56 - di Bianca Conte
Caos Dl Natale

Caos Dl Natale, succede di tutto, e di più. Specie in materia di confusione. Arriva il tanto atteso – e temuto – annuncio del premier Conte sulle regole di Natale e capodanno in zona rossa presentate ieri tra le polemiche durante la spiegazione del Dl Natale. E si scatena il delirio. Corsivisti, polemisti tv, opinionisti e semplici commentatori della porta accanto, si scatenano ovunque un qualunque spazio mediatico lo consenta. Sui social parte l’amara ironia degli internauti che, tra norme e ingegnosi spunti per trasgredirle, provano a capirci qualcosa. Ma tra assunti e contraddizioni, regole ed eccezioni, l’impresa è a dir poco ardua

Caos Dl Natale: regole, eccezioni, contraddizioni

E allora, Natale con i tuoi, ma rigorosamente selezionati. E Capodanno non con chi vuoi, ma con chi è sopravvissuto alla lettura del complicato intricarsi di divieti e concessioni parcellizzate. I punti fermi da cui partire sono sempre i medesimi: con mascherine d’obbligo e distanziamento sociale fondamentale per contrastare il dilagare del virus in piena recrudescenza. Ma, e qui interviene la prima eccezione, se ne può fare a meno in casa con le persone conviventi. Sia chiaro però, esortava tra le righe ieri Conte durante l’annuncio, niente baci e abbracci di rito. Non solo. Come spiega Il Giorno e rilancia Libero, bisognerebbe togliersi le scarpe una volta varcata la soglia d’ingresso. Lavarsi le mani subito. Appendere i cappotti a un apposito appendiabiti e, naturalmente, arieggiare gli ambienti e igienizzare il bagno.

Caos Dl Natale, in visita a 2 a 2: minori di 14enni e disabili al seguito

E ancora. si possono invitare nonni e zii, ma a patto che siano solo in due, anche se nel conteggio non rientrano né i minori di 14 anni, cioè proprio la fascia di età ancora in classe in presenza. Né le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Insomma, tenere il conto delle cose da fare e degli ospiti che è possibile invitare, intreccia le sfere del pallottoliere e la mente dei padroni di casa alle prese con un compito da cerimoniale complicato dalle norme istituzionali. E allora, tutto si aggiorna al Covid in versione natalizia: niente canti e toni accesi come un eventuale assembramento comporterebbe. Anzi, niente raduno massiccio di familiari intorno al desco. Le restrizioni delle feste, d’altro canto, impongono il divieto di tour familiari e giri per le sette chiese. Non è possibile, insomma, pranzare a casa dei nonni e poi passare a salutare gli zii o altri parenti.

E la messa di Natale di mezzanotte?

Non solo: a proposito di chiese, niente messa di mezzanotte o veglie religiose. La Cei ha già comunicato che le celebrazioni saranno anticipate per consentire ai fedeli di parteciparvi in modo da essere a casa entro le 22. persino il Papa ha anticipato la celebrazione in Vaticano alle 19.30… E non è finita qua. Inoltre, infatti, durante i giorni festivi e prefestivi – dal 24 dicembre al 6 gennaio – è consentito lo spostamento verso abitazioni private, nella stessa regione, ma una sola volta al giorno. E rigorosamente nell’arco temporale compreso tra le 5 e le 22. Resta, quindi, il coprifuoco alle 22. I controlli sono ovviamente limitati, come ha sottolineato ieri il premier, in una democrazia liberale: le forze dell’ordine possono intervenire solo se c’è il sospetto che in un’abitazione si stia compiendo un reato. Laddove per reato s’intende trasgredire le regole previste dal dl Natale. Insomma, il nostro Paese prova a scopiazzare dalla Germania della Merkel, ma annacquando un po’ la ricetta delle restrizioni. E confondendo ulteriormente i cittadini.

Il rebus degli spostamenti tra Regioni

Insomma, malgrado il tono solenne e l’aria austera del premier nell’annuncio, sembra essere passato il messaggio che fatta la legge, può trovarsi l’inganno. Come nell’inguacchio sugli spostamenti e le seconde case. E allora: andare nelle seconde case in Regione, sarà possibile sempre durante l’intero periodo delle feste (cioè dal 21 dicembre al 6 gennaio) a cui fa riferimento il Decreto Natale. Ma, durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è sì «consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione», ma «una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi. Oltre ai minori di anni 14, sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi», si legge inoltre nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. E infine: «Durante le festività natalizie sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti. E per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini. Con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia». Insomma, più ci addentriamo nelle fitte maglie del decreto, e più la confusione aumenta. Solo una cosa è chiara: per quanto riguarda le sanzioni, in caso di violazioni, le multe vanno dai 400 ai mille euro.

 

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