Cina, mai così bene l’economia nonostante il coronavirus: export alle stelle, Pil al 4,9%

lunedì 7 Dicembre 13:45 - di Laura Ferrari
Cina, economia

L’economia in Cina gode di ottima salute, nonostante la pandemia. Anzi, il virus sembra non esserci mai stato, a leggere i dati. Gli ultimi infatti registrato una crescita annua del 4,9% nel terzo trimestre del 2020 e il tasso potrebbe superare il 5% di crescita nel quarto trimestre. Il risultato sarebbe una crescita annuale di almeno il 2% per l’intero anno. Un risultato sorprendente, in un momento in cui gran parte del mondo sta affrontando una recessione indotta proprio dal virus giunto da Whuan.

In particolare, la Cina vede a novembre il surplus commerciale volare a 75,42 miliardi di dollari ai livelli più alti di sempre. Ha infatti doppiato i 37,18 miliardi dello stesso mese del 2019 e superando i 53,5 miliardi attesi dagli analisti, con la ripresa della domanda globale malgrado il Covid-19. Le esportazioni cinesi sono aumentate del 21,1% su base annua a novembre, mentre le importazioni sono aumentate del 4,5%, poiché l’economia asiatica si è ampiamente ripresa dopo la crisi del coronavirus, come hanno mostrato i dati doganali. Complessivamente, il commercio estero cinese è cresciuto del 13,6% a novembre.

Cina, economia da record: Pil in crescita

Il Prodotto interno lordo indica uno stato di salute invidiabile. La Cina sarà l’unico Paese dei “grandi” a registrare un segno positivo nel 2020. Ha infatti recuperato e “cancellato” il tonfo del 6,8% di gennaio-marzo, in piena crisi coronavirus. Dopo i primi tre mesi del 2020, infatti, la Cina ha ritrovato la fase espansiva salendo del 3,2% ad aprile-giugno e del 4,9% a luglio-settembre. Nonostante gli analisti si attendessero una crescita del 5,2% nel terzo trimestre, questo dato rimarca un passo della ripresa post pandemia consolidato.

Inoltre, le riserve di valuta estera della Cina sono cresciute a 3.1785 trilioni di dollari alla fine di novembre. L’importo è aumentato di 50,5 miliardi di dollari, ovvero l’1,61 per cento, dalla fine di ottobre, secondo la State Administration of Foreign Exchange.

Infine, la Banca centrale cinese ha iniettato liquidità nel sistema bancario attraverso operazioni di mercato aperto lunedì. La Banca Popolare Cinese ha iniettato 50 miliardi di yuan (circa 7,6 miliardi di dollari Usa) nel mercato attraverso pronti contro termine a sette giorni ad un tasso di interesse del 2,2 per cento, secondo una dichiarazione sul suo sito web. Il pronto contro termine è un processo in cui la Banca centrale acquista titoli dalle banche commerciali attraverso un’offerta, con un accordo per rivenderli in futuro.

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