Bollettino Covid: positività al 12,4 %, 445 morti. E spunta la variante italiana: “C’era da agosto”

lunedì 28 Dicembre 19:01 - di Carlo Marini
variante italiana

Nel secondo giorno di vaccinazioni, spunta anche la variante italiana. Secondo l’Adnkronos, precederebbe anche la variante inglese. Oggi, invece, il bollettino mostra dati leggermente più incoraggianti.

Sono 8.585 i contagi da Covid resi noti in Italia oggi, secondo il bollettino della Protezione Civile. Da ieri sono stati registrati altri 445 morti, che portano il totale a 72.370 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 68.681 tamponi. Il tasso di positività scende al 12,4% rispetto al 14,8 registrato ieri.

I pazienti in terapia intensiva sono 2.565, con un calo di 15 unità. I ricoverati con sintomi sono 23.932, con un incremento di 361. Sono 14.675 i dimessi/guariti in 24 ore che portano il totale delle persone che dall’inizio dell’emergenza hanno superato il virus a 1.408.686. Calano di 6.539 gli attualmente positivi, ovvero le persone con covid-19 in carico al sistema sanitario nazionale. In totale a oggi in Italia sono 575.221 le persone positive al Sars Cov2.

Variante italiana: circola dai primi di agosto

“Circola dai primi di agosto in Italia una variante” di coronavirus Sars-CoV-2 “molto simile alla famigerata variante inglese”. Una “variante italiana” scoperta a Brescia, “che precede la variante emersa solo a fine settembre nel Regno Unito per poi diffondersi in Europa, Italia inclusa, e potrebbe anche esserne un precursore”. Lo annuncia all’Adnkronos Salute Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all’università degli Studi di Brescia, direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili.

Ma come si è arrivati a descrivere la variante italiana? “Casualmente – racconta Caruso – osservando una persistenza virale anomala in un paziente che aveva sofferto di Covid-19 in aprile. Anche dopo la guarigione, i tamponi effettuati da agosto in poi avevano sempre dato esito positivo con virus ad alta carica. A novembre ci siamo decisi a sequenziare il virus per capire il perché di questa persistenza, e con nostra sorpresa ci siamo resi conto di avere identificato una nuova variante, simile ma non identica alla variante inglese che iniziava a circolare anche in Italia. A questo punto abbiamo sequenziato anche un campione dello stesso paziente ottenuto ad agosto”. La scoperta? “La Spike variata era già presente allora, con tutte le sue mutazioni”.

“La variante inglese potrebbe essere successiva”

“Non sappiamo se la variante inglese è emersa esattamente a fine settembre, così come la nostra ai primi di agosto”, precisa il numero uno dei virologi. “Un’analisi temporale delle sequenze di Sars-CoV-2, effettuata dal gruppo di Massimo Ciccozzi”, epidemiologo dell’università Campus BioMedico di Roma, “ci dice che questa nuova variante italiana potrebbe essersi generata intorno ai primi di luglio.

Bassetti: “Spiegherebbe l’impennata a Brescia di novembre”

Quella isolata a Brescia potrebbe in parte giustificare e far capire perché noi abbiamo avuto a ottobre e novembre, soprattutto in Lombardia, così tanti casi con una diffusione molto facile del virus in aree particolari”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, commentando la scoperta a Brescia di una variante italiana del coronavirus che circola da agosto.

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