Autocertificazione: ecco il modulo da scaricare, e tutte le “stranezze” del Dl Natale che sottolinea

domenica 20 Dicembre 9:50 - di Filomena Auer
autocertificazione Natale

Con il Dl Natale rispunta l’autocertificazione, e con il fatidico modulo, tutte le incongruenze e le contraddizioni del decreto. Ma andiamo con ordine: il Decreto Natale 2020 trasforma l’Italia in zona rossa e dunque, la necessità di giustificare gli spostamenti limitati dalle misure nei giorni festivi e prefestivi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. «Interveniamo con un inasprimento dell’area rossa, stiamo prevedendo forti limiti alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione nei giorni prefestivi e festivi», spiega il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, illustrando le misure contenute nel provvedimento che mira ad arginare la diffusione del Coronavirus. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. Il decreto prevede la possibilità di accogliere in casa 2 persone non conviventi «per un minimo di socialità».

Autocertificazione Natale, rispunta il modulo per spostarsi

E ancora. Le 2 persone possono portare 2 minori di età inferiore ai 14 anni. Non si fa riferimento esplicito a frequentazioni tra congiunti, quindi, si apre anche agli incontri tra amici, seppur in numero ristretto. E i controlli? «Un sistema liberaldemocratico non manda la polizia nelle case, a meno che non ci sia flagranza di reato. Noi non entriamo nelle case degli italiani», dice il premier. «Il decreto è stato concepito come limite alla circolazione delle persone. Si esce con l’autocertificazione nei giorni prefestivi e festivi. Chi circola per strada, dichiarerà dove va. Se va in un’abitazione, poi, eventualmente dopo si potrà verificare», le parole del presidente del Consiglio in risposta a una domanda.

L’autocertificazione non serve nei giorni di zona arancione

Più tranquilla la situazione nei giorni in cui l’Italia è formalmente zona arancione: 28, 29 e 30 dicembre, 4 gennaio. Periodo in cui, l’autocertificazione non serve. «Nei giorni in cui l’Italia è zona arancione ci si potrà spostare all’interno del proprio comune senza giustificare il motivo. Per venire incontro a chi abita nei comuni più piccoli, sono permessi gli spostamenti dai comuni fino a 5000 abitanti per un raggio di 30 km, senza raggiungere però i capoluoghi di provincia. I negozi saranno aperti fino alle 21».

Contraddizioni e deroghe che il modulo evidenzia

Per muoversi, sia a piedi che in automobile, nei giorni in cui è stata proclamata la zona rossa, bisognerà sempre giustificare lo spostamento. E quindi anche il pranzo di Natale che, stando alle norme annunciate venerdì scorso, è possibile organizzare, sarà con l’autocertificazione. E una delle prime “stranezze” che saltano agli occhi andando ad analizzare le nuove norme di Natale sta, appunto, nel fatto che non si dovrà indicare il nome della persona o della famiglia che ci ospiterà in ossequio alla legge sulla privacy. Ma per permettere eventuali controlli ex post alle forze dell’ordine bisognerà scrivere l’indirizzo di destinazione. Che, se si va ospiti in una villetta monofamiliare, coinciderà con il nome della persona che ci ospiterà. Se invece sarà quello di un palazzo di 8 piani, renderà piuttosto difficile i controlli delle forze dell’ordine.

Dl Natale, il rebus di spostamenti e divieti

Non solo. Le nuove disposizioni sanciscono che i familiari si possono portare con sé, ma soltanto se sono figli o congiunti al di sotto dei 14 anni o disabili. Questo significa che una famiglia con due figli, di cui uno 13enne e l’altro 15enne, potrà andare al pranzo di Natale dai nonni ma dovrà lasciare il 15enne (o uno dei due genitori) a casa. Oppure, semplicemente, che ci si organizzerà uscendo con due automobili o due mezzi di trasporto diversi per raggiungere la stessa destinazione. Ma se i figli sono tre e soltanto uno ha meno di quattordici, anni sarà molto difficile trovare una soluzione. Un rebus, quello che il Decreto allestisce, dalla risoluzione finale difficile da individuare...

Sotto, il modulo dell’autocertificazione che è possibile scaricare dal sito del Ministero dell’Interno.

 

Modello autodichiarazione

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