Adesso anche dire “signorina” è un modo per svilire le donne. Michela Murgia dixit…

domenica 6 Dicembre 17:26 - di Riccardo Angelini
Michela Murgia

Nella cupola che sforna nuove norme lessicali ogni giorno Michela Murgia è una delle tardo-suffragette più rappresentative. E lei si dà da fare come meglio può. Così intervenendo a Le parole per dirlo su Raitre, mentre gli altri ospiti annuivano estasiati, come se ne esce? Dicendo che usare la parola signorina è un modo per depotenziare le donne. Figuriamoci poi a chiamarle per nome, perché ciò che ci identifica è il cognome… Guai a dire “Biden e Kamala”, dunque, come fa certo giornalismo maschilista.

Un mix di sciocchezze

Un mix di sciocchezze davvero illuminante. Eppure, stando al vocabolario Treccani, la parola signorina non solo non ha nulla di offensivo ma è addirittura una forma di rispetto. “Titolo di cortesia e di rispetto con cui ci si rivolge o ci si riferisce a donna giovane non sposata, premesso al cognome“. Quanto al fatto che il cognome sia quello che più identifica la persona forse ciò è vero per la burocrazia ma non certo per tutte le espressioni artistiche che alle donne si riferiscono.

Il nome è meglio del cognome

Murgia con una sola frase assai discutibile spazza via decine di romanzi, poesie, canzoni, inni, tragedie  ispirati da un nome femminile. Prendiamo Shakespeare: al posto di Romeo e Giulietta dovremmo chiamare la tragedia Montecchi e Capuleti? Ma come si fa? In nome del cognome poi, che è patrilineare.

Anche dire donna tra un po’ sarà un insulto

Ma ormai queste uscite sono sempre più frequenti, la Murgia trova spesso schiere di imitatrici soddisfatte di poter demolire tradizioni linguistiche secolari in nome di una beffarda furia distruttrice. E il bello è che non sono certo le donne a chiedere che si facciano queste battaglie. Del resto per la Murgia è offensivo anche parlare di femminilità, di seduzione (il caso dell’ultima polemica sul tutorial Rai sulla spesa sexy ne è esempio lampante). Per arrivare a cosa? A non poter più pronunciare nemmeno la parola donna? Ad applaudire il gender fluid? Non sarà meglio fermarsi finché si è in tempo?

 

 

 

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