Zuccatelli nella bufera. Meloni: «È stato nominato solo perché è da sempre organico alla sinistra»

domenica 8 Novembre 16:15 - di Redazione
Meloni su Zuccatelli

Meloni su Zuccatelli polverizza Conte. La scelta del premier ha solo motivazioni politiche. O meglio, di appartenenza politica. Agli schieramenti di sinistra e, in particolare, alla conventicola di Leu in cui rientra, guarda caso, il ministro della Salute Speranza. L’avvicendamento in Calabria al ruolo di commissario alla Salute scatena la bufera. E conferma il detto secondo cui, spesso, la toppa è peggio del buco. Del resto, come altro valutare se non cercando di contenere stupore e indignazione nel tentativo di trovare una valida ragione alla scelta, la decisione di Conte di nominare per la sanità regionale un uomo, non solo positivo al Covid e attualmente in quarantena. Ma anche un sostituto chiamato ad affrontare l’emergenza epidemiologica a dir poco controverso. E che, come rilevato dai più ancora in queste ore, appena poco tempo fa, in un video sostenne apertamente che: «Le mascherine non servono a un c***o». Tanto per far capire come il discusso personaggio, ora nobilitato dalla carica insignita dal premier, la pensava su rischi sanitari e disposizioni governative nel merito… Tutto questo per Giorgia Meloni è semplicemente inaccettabile. E la leader di Fratelli d’Italia non manca di argomentare perché sui suoi profili social…

Meloni su Zuccatelli: «Scelto solo perché organico alla sinistra»

Tutto questo per Giorgia Meloni è semplicemente inaccettabile. E la leader di Fratelli d’Italia non manca di argomentare perché sui suoi profili social. «Questo signore è Giuseppe Zuccatelli, il nuovo commissario alla Salute della Regione Calabria nominato dal governo Conte – scrive la presidente di Fdi su Facebook – in sostituzione del precedente commissario (sempre nominato da Conte) che nemmeno sapeva di essere responsabile dell’emergenza anti-Covid. Tra i grandi meriti di Zuccatelli quello di essere da sempre organico alla sinistra. Fin dai tempi del Pci. E di essere stato candidato di Leu (partito del ministro della Salute). Ecco con quali criteri il governo Pd-M5S sceglie a chi affidare la salute dei cittadini». Un post, quello in cui la Meloni su Zuccatelli annichilisce Conte, in cui la leader di FdI mette in evidenza e alla berlina l’ultima, controversa scelta varata dal premier. Una decisione che, al danno dell’urgenza, ha unito e amplificato, il carico della beffa e del caos che la contestata soluzione ha aggiunto al problema.

Salvini, «governo di incapaci e pericolosi»

E non è solo la presidente di FdI a rimarcare danno e beffa della scelta operata da Conte con Zuccatelli. Anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha di che recriminare. E infatti, sulla vexata quaestio, dichiara: «Prima un commissario alla Sanità (Cotticelli) che non sapeva di doversi occupare di emergenza Covid. Ora un sostituto (Zuccatelli) premiato per la militanza a sinistra. E che diceva: “Se fossi positivo devi stare con me e baciarmi per quindici minuti con la lingua in bocca, altrimenti non te lo becchi il virus!”». Concludendo poi lapidario che: quello in carica è un «governo di incapaci e pericolosi. È ufficiale: Conte non vuole bene alla Calabria»…

Gasparri e l’sos a Mattarella

Stesse argomentazioni, stessa indignazione, quella manifestata dal senatore azzurro Maurizio Gasparri sulla scelta di Zuccatelli commissario alla salute in Calabria. Una decisione che anche l’esponente forzista, come Meloni e Salvini, legge solo in chiave di una palese appartenenza politica a sinistra. «E poi dicono che dovremmo collaborare con il governo. Dopo aver tenuto in Calabria un commissario alla Sanità scelto dal governo Conte, assolutamente incapace e costretto alle dimissioni dopo una figuraccia, Speranza ha scelto un suo compagno di partito per guidare la sanità in Calabria», commenta Gasparri.

Urge intervenire a tutela della Calabria

Quindi prosegue: «Si tratta di un tale Zuccatelli, già candidato nel collegio di Cesena al Senato per Liberi e uguali, il movimento politico a cui appartiene Speranza. Quindi non si sceglie una persona competente e super partes, ma uno del proprio partito, che avrebbe detto cose sostanzialmente negazioniste sull’uso delle mascherine, con delle affermazioni sconcertanti sul virus. Questo è il modo con cui si governa il territorio da parte del governo Conte e del ministro Speranza. Questa è la gente che chiede collaborazione e che usa cariche importanti soltanto per scelte politiche. Denuncio pubblicamente questa vicenda – conclude quindi il senatore di Forza Italia – e chiedo al Presidente della Repubblica di intervenire a tutela della Regione Calabria».

 

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