Zuccatelli dopo la resa: «Mi morderei la lingua». E spiega il perché della battuta sul bacio in bocca

martedì 17 Novembre 8:40 - di Paolo Sturaro
Zuccatelli

La battuta sulla mascherina? Tornando indietro «mi morderei la lingua». Lo ha detto l’ex commissario per la sanità in Calabria Giuseppe Zuccatelli. «L’ho detta in un periodo in cui anche l’Oms diceva che la mascherina non serviva. Solo da giugno dice che è deve essere obbligatoria. Il mio riferimento era all’Organizzazione mondiale della sanità non al custode del condominio», ha sottolineato nel corso di Stasera Italia su Retequattro.

Zuccatelli: «Ho esasperato una situazione»

«Bisogna contestualizzare. Ho fatto una discussione riservata nel mio ufficio con delle persone. Volevo esemplificare quello che è l’elemento essenziale della possibile infezione, ovvero il distanziamento. A domanda ho risposto che la cosa più importante è il distanziamento e il lavarsi bene le mani. Ho parlato del bacio in bocca con la lingua per esemplificare che non ci si infetta se uno passa vicino a un positivo. Il contatto deve essere prolungato. Ho esagerato ed esasperato una situazione dicendo ci vuole un bacio lungo 15 minuti con la lingua».

«Sarei rimasto con l’appoggio del governo»

Poi Zuccatelli si sofferma sull’addio. «Con l’appoggio del ministro Speranza e del Governo sarei sicuramente rimasto. Io sono rispettoso delle istituzioni. Le istituzioni, quando ti nominano, ti devono sostenere. E quando ti chiedono le dimissioni le devi dare immediatamente». Esisteva un piano Covid per la Calabria? «Assolutamente sì. Io ero presente in Calabria in quanto commissario straordinario di due aziende ospedaliere di Catanzaro. Ho contribuito ad elaborare insieme ai miei colleghi commissari il piano Covid per la Regione Calabria che è stato predisposto sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per i servizi territoriali».

Zuccatelli e i tamponi

«Sono atti documentati e che sono stati assegnati per competenza al ministero della Salute. Nel frattempo molte aziende, tra cui quelle che ho diretto io, si sono attivate fin da maggio per migliorare molte attività. Non solo le malattie infettive e della medicina Covid ma anche la capacità di aumentare il processo dei tamponi».

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