“Vladimir Putin ha il Parkinson”. Ma la fonte ben informata da Mosca non ne ha mai azzeccata una

venerdì 6 Novembre 17:40 - di Laura Ferrari
Putin Parkinson

Vladimir Putin sarebbe pronto a lasciare la presidenza russa dopo che gli è stata diagnosticato il morbo di Parkinson La notizia arriva dal tabloid britannico The Sun, quotidiano tutt’altro che autorevole, che cita fonti di Mosca. Ma dal Cremlino arriva subito una secca smentita: “Questa è una totale assurdità. Il presidente sta bene ed è in eccellenti condizioni di salute”, ha chiarito il portavoce Dmitry Peskov, citato dai media russi. Putin ha compiuto 68 anni fa un mese fa e pare pubblicamente in forma eccellente.

“Putin ha il Parkinson e si dimetterà”. L’esperto lo ha già detto nel 2016

La fonte di tale indiscrezione è il politologo Valery Solovey. Lo studioso è diventato un commentatore accreditato nei media anglofoni. Tutto questo dopo aver lasciato il suo ruolo di presidente del dipartimento delle relazioni pubbliche presso l’Istituto statale di relazioni internazionali di Mosca (MGIMO). Secondo RussiaToday, in realtà lo studioso russo è amato dai corrispondenti britannici e americani a Mosca in quanto dice praticamente qualsiasi cosa per soddisfare i loro programmi.

Secondo Russia Today, Solovey ha avanzato teorie quasi identiche in passato. Anticipazioni che non si sono mai verificate. Nel 2016, ha detto al Daily Mail che Putin stava per ritirarsi per problemi di salute. Inoltre, in un’intervista con l’Independent nel 2017, ha affermato che Putin era di nuovo sul punto di abbandorare la vita pubblica.

Russia Today: “La vera disinformazione è quella occidentale su Putin”

Il commentatore russo ha nuovamente fatto notizia all’inizio di quest’anno quando ha affermato che Mosca aveva sviluppato una cura segreta per il coronavirus. Ma ne potevano giovare solo coloro “che sono molto vicini al Cremlino e al signor Putin”.  Secondo Rt, i media occidentali utilizzano spesso fonti inattendibili sulla vita politica in Russia. Infatti, conclude sarcasticamente l’articolo, «nonostante tutte le lamentele sulla “disinformazione russa” negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell’UE, in realtà, il problema più grande sembra essere la disinformazione occidentale sulla Russia».

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