Unioni gay, Marino ci prova: «Sono contento che il Papa abbia cambiato idea. Avevo ragione io»

lunedì 9 Novembre 19:17 - di Michele Pezza
Marino

Nel nostro mondo capovolto è possibile persino che una conclamata nullità politica come l’ex-sindaco di Roma Ignazio Marino sottolinei che il «Papa ha cambiato idea», dicendosene «molto orgoglioso». Non è il caso di scomodare l’Inquisizione, ma un po’ di misura non guasterebbe. Vero che papa Bergoglio abbia fatto dell’informalità la cifra del proprio Pontificato, ma c’è un limite a tutto, persino alla dabbenaggine di Marino. L’ex-primo cittadino della Capitale si riferisce alle parole pronunciate dal Papa durante la visione del docu-film del regista Evgeny Afineevsky. A molti, anche all’interno della Chiesa, sembrarono un’apertura alle istanze del mondo gay, in particolare di quella finalizzata a poter formare una famiglia.

Marino travisa le parole del Pontefice

Proprio il punto sul quale, ricorda oggi Marino, nel 2016 si scontrò con Bergoglio. Aveva iscritto nel registro delle unioni civili del Campidoglio 16 coppie omosessuali sposatesi all’estero mentre il Papa presiedeva il Sinodo sulla famiglia. Racconta anche di aver tentato di informarlo direttamente della sua decisione, ma inutilmente. Forte dell’interpretazione delle parole del Papa durante la visione del docu-film, oggi Marino gongola. E ne conclude che aveva ragione lui e torto il Papa, che infatti «ha cambiato idea». In realtà, Marino ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa. Già, perché come appendice di quello scontro, vi fu la famosa intervista di Bergoglio in aereo di ritorno da Philadelphia.

Ma il Vaticano aveva già smentito

Nella capitale della Pennsylvania era arrivato anche Marino. Fu una sorpresa per i giornalisti apprendere che il sindaco si era praticamente auto-invitato. «Non l’ho invitato io», precisò il Pontefice. Parole che diedero il colpo di grazia alla sua già periclitante sindacatura. Ma le rivelazioni di Marino sui retroscena dei suoi colloqui con il Papa sul tema delle unioni civili servono a poco. L’ex-sindaco ignora che il Vaticano ha nel frattempo ridimensionato, e di molto, le parole di Bergoglio. Definendole in parte «manipolate» e in parte male interpretate. Il Papa ha detto che l’omosessuale ha diritto di «essere in una famiglia». Ma è un diritto riferito all’accettazione nella sua famiglia di origine, non di formarne una nuova attraverso il matrimonio. Insomma, Marino ha perso un’altra occasione per tacere.

 

 

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