Nizza non ha insegnato nulla: sbarchi senza sosta in Sardegna. E Lamorgese sta a guardare

domenica 1 Novembre 18:38 - di Giovanni Pasero
Sardegna

L’invasione dei migranti dal Nord Africa non si ferma. Altri quattro differenti sbarchi nelle ultime ore hanno interessato la costa Sud della Sardegna. Qui i carabinieri hanno fermato quarantanove uomini adulti di diverse nazionalità che sono stati trasferiti nel centro di Monastir. La cronaca di queste ore conferma che l’attentato di Nizza non ha insegnato nulla.

Non solo Lampedusa. Sbarchi di migranti in Sardegna

Eppure, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese insiste nel definirsi una “tecnica”. In realtà, ha già esternato le sue posizioni decisamente politiche. Non solo non ha dato le dimissioni dopo che si è scoperto che l’Italia aveva accolto e fatto andare in Francia il tagliagole algerino. Ha anche dichiarato che il problema deriva dai decreti sicurezza del suo predecessore.

“Il Centro di accoglienza di Monstir è al collasso”

Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale Lega Sardegna, è allarmato. «Alla luce del terribile attentato di Nizza perpetrato da un clandestino sbarcato in Italia c’è la necessità di chiudere i nostri porti e difendere i confini. Una misura che è diventata sempre più evidente anche come misura di prevenzione del terrorismo fondamentalista». Il  presidente del Comitato Bicamerale di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen,  chiederà quindi al ministro Lamorgese «di fornire i necessari strumenti di monitoraggio dei clandestini del centro di Monastir, dove al momento mancano le minime condizioni per garantire ai cittadini sicurezza e rispetto delle regole».

Zoffili, insieme a Michele Ennas, consigliere regionale e responsabile territoriale Lega Sulcis Iglesiente,denunciano come “la Regione sia stata completamente ignorata negli scorsi mesi. Sia per quanto riguarda le sommosse e i disordini, sia nel contrastare il fenomeno degli sbarchi, fantasma e non, che hanno contribuito nel compromettere la stagione turistica appena lasciata alle spalle». «Non da meno l’aumento di carico sul sistema sanitario perché ogni migrante deve essere obbligatoriamente sottoposto ai controlli previsti per il contrasto al Covid-19».

Deidda: “La Sardegna crocevia per i terroristi islamici?”

Un allarme lanciato nei giorni scorsi anche dal deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, dopo l’attentato di Nizza. «La continua violazione dei confini italiani, legittimata dal governo Conte e rafforzata dall’abrogazione dei decreti sicurezza, trasforma l’Italia in un crocevia per terroristi islamici. Abbiamo più volte avvisato che prima o poi sarebbe accaduto. Che gli sbarchi in Sicilia o in Sardegna sarebbero potuti essere usati da terroristi. Ci troviamo davanti ad una grande responsabilità del governo Conte che non ha tenuto conto degli allarmi». E intanto il ministro Lamorgese resta a guardare.

 

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