Meloni: «Scoperte 22 società cinesi “apri e chiudi” per non pagare le tasse. La misura è colma» (video)

lunedì 23 Novembre 13:19 - di Eugenio Battisti
Meloni

“La Guardia di Finanza ha scovato 22 società cinesi ‘apri e chiudi’. Create ad hoc per fare false fatturazioni e permettere alle altre società cinesi di ottenere vantaggi fiscali. Per non pagare le tasse“. La denuncia è di Giorgia Meloni che da anni combatte, inascoltata, su questo fronte.

Meloni: scovate 22 società cinesi ‘apri e chiudi’

Una frode stimata di circa 40 milioni di euro sottratti al fisco italiano. “Sono anni che denunciamo le società “apri e chiudi” riconducibili a soggetti inesistenti. E  abbiamo più volte presentato in Parlamento una nostra proposta di legge per difendere la legalità. E il commercio italiano dalla concorrenza sleale“.

Tutti gli extracomunitari che vogliono fare impresa in Italia – spiega la leader di Fratelli d’Italia –  devono versare all’atto della costituzione della società 30mila euro, che saranno poi detratti dalle tasse nel corso degli anni. È arrivato il momento di stroncare il saccheggio del commercio predatorio. Il governo si schieri con i commercianti italiani e con la legalità, e approvi subito la nostra proposta che sarà ripresentata in manovra“.

“Fdi ha sempre risposto agli appelli di Mattarella”

Fin dall’inizio dell’emergenza Covid, Fratelli d’Italia ha presentato le sue proposte concrete. E ha sempre risposto agli appelli del presidente della Repubblica Mattarella. Che hanno richiamato il governo e le forze politiche alla collaborazione e al dialogo. Abbiamo la coscienza a posto. E lo dimostrano gli oltre duemila emendamenti che il nostro movimento ha presentato ai decreti economici del governo. Tutti bocciati dalla maggioranza”.

La sinistra gioca a dividerci, non ci riuscirà

Ma non basta, incalza la Meloni. “Abbiamo rinnovato la nostra collaborazione presentando in conferenza stampa, poco più di dieci giorni fa, 5 priorità su cui intervenire. Dai ristori per tutte le attività che hanno avuto un calo del fatturato superiore al 33% a un sistema unico di ammortizzatori sociali. Dal governo e dalle forze di maggioranza nessun risposta”.   Curiosamente però – prosegue – il Pd e il M5S sono diventati particolarmente loquaci quando a presentare proposte sostanzialmente simili è stato un altro partito di centrodestra”. Un gioco sporco. “Anche oggi sulla stampa abbiamo letto interviste a esponenti di primo piano del Pd e dei5Stelle, che ribadiscono lo stesso concetto. Ed escludono FdI dal confronto”.

Meloni: sulla  manovra dimostreremo di essere compatti

“L’obiettivo della sinistra non è occuparsi dei problemi degli italiani ma usare ogni pretesto per tentare di dividerci. Non ci riusciranno”, ribadisce la Meloni. “Il centrodestra è unito e compatto. Elaborerà a una proposta comune sulla legge di bilancio. Sfideremo in Parlamento la maggioranza e vedremo se, dietro le interviste e gli annunci a favore di telecamera, c’è una reale volontà di collaborare. O se siamo davanti  all’ennesimo bluff“.

 

 

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