Mascherine, ci è arrivato anche il governo: «A scuola si possono usare quelle di stoffa»

lunedì 9 Novembre 14:16 - di Viola Longo
mascherine scuola

Ci sono voluti mesi, ma alla fine il governo si è deciso a dare il via libera all’utilizzo delle mascherine “di comunità” anche a scuola. La conferma è arrivata insieme a quella dell’obbligo per i bambini dai sei anni in su di indossare i dispositivi di protezione per tutto il giorno. Anche quando sono seduti al banco.

A scuola si potranno usare anche le mascherine di stoffa

Il benestare alle mascherina di stoffa, che invece erano state messe al bando a inizio anno scolastico, è arrivato dal capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Marco Bruschi, che ha citato le disposizioni del Cts. A scuola, ha chiarito il funzionario, “possono essere utilizzate anche mascherine di comunità. Ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili. Anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso“.

Ascoltato l’allarme di FdI sulle chirurgiche

A sottolineare la necessità di prevedere l’utilizzo delle mascherine di comunità a scuola era stato, la scorsa settimana, il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, intervenendo in aula sull’emergenza rifiuti in relazione  al Covid. Rampelli aveva sottolineato l’elevatissimo potere inquinante delle mascherine monouso, che vengono usate a milioni anche per l’incidenza della scuola. La situazione inoltre promette di essere aggravata notevolmente dalle nuove disposizioni del governo. Nella scuola primaria a tempo pieno e scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, infatti, “è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata. Per garantirne l’efficienza”.

Il Miur conferma: dai 6 anni in su si tiene anche al banco

È una conseguenza del fatto che ora i bambini dai sei anni in su devono indossare la mascherina per tutto il tempo che sono a scuola. “Anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro tra le rime buccali). Sono esclusi i bambini con patologie incompatibili con l’uso della mascherina. Per il resto le uniche deroghe, oltre che per i pasti, sono per le ore di musica, se si suona uno strumento a fiato o si canta. E, forse, per le ore di ginnastica. Sulla “particolare situazione delle attività di educazione fisica”, infatti, ancora non ci sono chiarimenti, se non che “interverrà una specifica nota”.

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