La Toscana si ribella alla zona rossa, Giani “amareggiato”. FdI: «Economia in ginocchio»

sabato 14 Novembre 16:12 - di Giorgia Castelli
Toscana

«La zona rossa in Toscana comprime sempre di più la nostra economia e mette in ginocchio i vari comparti. L’emergenza sanitaria non deve oscurare l’emergenza economica, sono due facce della stessa medaglia. Intanto, il settore agricolo ha bisogno di risposte urgenti, la futura ripresa passa anche da un tavolo regionale permanente di confronto tra l’assessore Saccardi, le associazioni e categorie economiche. Noi di Fratelli d’Italia sosteniamo l’appello lanciato da Confagricoltura e siamo pronti a dare il nostro contributo». Lo dichiarano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali Alessandro Capecchi (FdI), vicepresidente della Commissione Territorio, Ambiente, Infrastrutture, e Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico.

Toscana in zona rossa, FdI: «Servono contributi a fondo perduto»

«Gravi le difficoltà con cui tante imprese si trovano a fare i conti quotidianamente, c’è perciò urgente bisogno di un nuovo modello strategico e di programmazione, è imprescindibile un rafforzamento del settore agricolo», continuano Capecchi e Fantozzi. «Servono subito contributi a fondo perduto, andando a intercettare i contributi europei, per sostenere l’immediato. Poi serve una filiera davvero integrata dal campo alla tavola, sviluppare una maggiore competitività sui mercati internazionali con azione di promozione incisiva, senza dimenticare che vanno colmate lacune logistiche e tecnologiche delle piccole e medie imprese».

Le richieste di FdI

«Bisogna mettere mano ad uno snellimento delle procedure per realizzare le infrastrutture necessarie al mondo agricolo e, in particolare, al vivaismo. C’è bisogno di una viabilità adeguata per il comparto vivaistico, che liberi i paesi e dia maggiore competitività – aggiungono ancora Capecchi e Fantozzi – Sciogliamo i nodi che impediscono da troppo tempo la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A11, asse viario fondamentale che muove l’economia toscana dall’entroterra verso la costa. Per Pistoia terza corsia vuol dire nuovo casello Est e collegamento con l’asse dei vivai».

Contrariato il governatore Giani

A protestare non è solo FdI. Anche il governatore Giani non l’ha presa bene. «Sono amareggiato per la decisione di includere la Toscana nella zona rossa. Sono stati presi a riferimento dati fra il 2 e l’8 novembre, momento in cui il virus stava effettivamente crescendo. Ma questa settimana il tasso di contagio era sceso. In pochi giorni avevamo fatto molto. Dall’avviare il lavoro dei 500 tracciatori a garantire che da metà dicembre saranno aperti fra Prato, San Miniato e Lucca ulteriori 750 posti di degenza. Comunque, cosa fatta capo ha. Sono un uomo delle Istituzioni e da domani continueremo a combattere il virus nella nuova situazione di regole».

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