Feltri: «Il Natale? Governo sempre più ridicolo. Comunque me ne frego, non sopporto le feste»

venerdì 20 Novembre 17:36 - di Stefania Campitelli

Il Natale sobrio “consigliato” da Conte fa sorridere Vittorio Feltri. Regole per Cenoni?
Riaprire tutto a Natale? Brindare al bambinello in quattro gatti? Rischiare la galera per festeggiare con la famiglia numerosa?

Vittorio Feltri: Riaprono a Natale? Ridicolo

Personalmente lo trovo assurdo. Non è che il governo ha chiuso per fare un dispetto ai commercianti o a tutto il terziario. Ma lo ha fatto per proteggere la popolazione da un virus che sta facendo dei disastri”, dice il direttore di Libero. Che ironizza sulle stucchevoli polemiche di questi giorni.

“Siccome arriva il Natale ora dobbiamo spendere. E quindi torniamo ad aprire tutto? Allora vuol dire che quello in vigore è un provvedimento cretino! Trovo tutto abbastanza paradossale”. Sulle misure che il governo sta decidendo in vista del 25 dicembre, tra cui la riapertura dei bar e ristoranti fino alle 20, Feltri conferma la sua proverbiale ironia british.

“Io tanto non abbraccio e bacio nemmeno i miei figli”

”Devo ammettere che non ci sto più capendo niente arrivano disposizioni ogni 10 minuti che confondo con quelle precedenti. A me del Natale non me ne frega un ca…, io non abbraccio nessuno perché mi dà fastidio il contatto fisico con le altre persone. A meno che – scherza il decano del giornalismo nazionale – si tratti di belle signore che mi piacciono. Io anche con i miei figli non sono mai stato sdolcinato, niente bacetti, niente di niente. Poi dello shopping non me ne fot… nulla! Ho già tutto anche il superfluo quindi la problematica non mi sfiora”.

“Mi secca la chiusura totale dei ristoranti”

Ma non basta. ”L’unica cosa che mi dà fastidio – ammette come già disse a marzo quando andava in redazione ogni giorno – è la chiusura totale dei ristoranti. Perché un paio di volta a settimana ci andavo volentieri. Ora per bere un caffè devo stare fuori dal bar, me lo portano in un bicchierino di cartone, pazienza! Anche questo si sopporta. Il problema non è questo, il problema è che arrivi presto un vaccino che risolva le cose una volta per tutte!”.

Gli anziani sono come gli altri cittadini

E sulle misure per tutelare gli anziani? ”Io non capisco perché mettere gli anziani in una situazione diversa dal resto della popolazione. Non è l’età che fa l’individuo ma è l’individuo che eventualmente ha un’età. Ho visto tanti 90enni guarire dal Covid, queste sono discriminazioni che hanno anche un sapore di razzismo. Gli anziani facciano gli anziani. Non sono mica cretini! Se uno è anziano non può che essere contento perché l’unico modo per vivere a lungo è invecchiare“.

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